Azienda Ospedaliera di Perugia

Tecnologia e innovazione

Alta Tecnologia

Alle alte tecnologie dei nostri centri di eccellenza occorre aggiungere la PET-TAC e la risonanza magnetica 3Tesla, le cui immagini vengono utilizzate in radioterapia oncologica prevalentemente per la definizione di volumi localizzati a livello del sistema nervoso centrale, mentre le immagini della PET-TAC sono in genere impiegate per la pianificazione del trattamento radiante in pazienti con neoplasie polmonari o del distretto testa-collo.

È stata acquisita recentemente una nuova unità per la radioterapia, un sofisticato sistema ad altissima tecnologia, la Tomoterapia.  Questa apparecchiatura presenta importanti vantaggi rispetto alle unità di terapia comunemente utilizzate per la cura dei tumori. Il trattamento è somministrato attraverso un elevato numero di rotazioni del fascio radiante, scomposto in migliaia di piccoli fascetti ciascuno di diversa intensità, e attraverso la traslazione del lettino sul quale è posizionato il paziente, ottenendo così una altissima precisione nella somministrazione della dose. Per queste caratteristiche la Tomoterapia trova indicazione quando sono richieste dosi elevate per la cura di tumori posti in vicinanza di organi critici, a livello dei quali potrebbero manifestarsi danni permanenti.

È stato acquisito inoltre un modello di ultima generazione di fibrobroncoscopio EBUS con video processore digitale e monitor, abbinato ad piattaforma ecografica ad alte prestazioni. L’avvento dei nuovi broncoscopi a fibre ottiche combinati con sonde ecografiche (EBUS) hanno rivoluzionato la diagnosi e la stadiazione di patologie polmonari neoplastiche ( umore del polmone, linfoma), infettive ( tubercolosi) e infiammatorie (sarcoidosi polmonare). Con questi strumenti,  introdotti nell’albero bronchiale, generalmente nel paziente anestetizzato, è possibile eseguire agobiopsie transbronchiali (TBNA) ecoguidate, attraversando la parete dei bronchi e campionando  linfonodi o tessuto tumorale contiguo al bronco. Il controllo ecografico evita di ledere strutture vascolari, rendendo l’esame estremamente sicuro, oltre che accurato. Sono notevoli i vantaggi per i pazienti, in particolare per quelli affetti da tumore del polmone;
l’EBUS-TBNA permette, infatti, una stadiazione più accurata di quella ottenuta con la TC-PET e non inferiore a quella risultante dalla mediastinoscopia, procedura maggiormente invasiva e di costo molto più elevato. 
 
Recentemente è stato acquisito anche un nuovo sistema di endoscopia per neurochirurgia 3DHD Vision-sense, un’apparecchiatura di cui sono dotati appena cinque centri in Italia, che permette una visione tridimensionale, dando una migliore percezione del senso di profondità, aumentando il dettaglio dell’immagine e il riconoscimento delle varie strutture anatomiche.


Innovazioni organizzative

L’Azienda Ospedaliera di Perugia oltre che essere sede della più moderna innovazione tecnologica è anche all’avanguardia nell’innovazione organizzativa:
  • per rispondere a criteri di appropriatezza assistenziale sono stati attivati 12 posti letto di osservazione breve di natura internistica che si aggiungono a quelli del Pronto Soccorso e a quelli chirurgici. Il regime di OBI riduce i ricoveri potenzialmente inappropriati garantendo la sicurezza per il paziente ed il percorso diagnostico più congruo.
  • da ultimo si menziona l’apertura dell’Unità di Degenza Infermieristica  12 posti letto in cui il paziente prevalentemente anziano dimesso dalle Strutture Mediche può restare, in un ambiente sicuro, con una assistenza garantita,  in attesa di ritornare al proprio domicilio o essere trasferito in una residenza protetta o un centro per la riabilitazione.
Dal 2009 e fino a tutto il 2017 l’Ospedale di Perugia è insignito del massimo riconoscimento “TRE BOLLINI ROSA”  attribuito dall’Osservatorio Nazionale per la salute della Donna. Si sottolineano i seguenti fiori all’occhiello:
  • la presenza del Lactarium nella Struttura di Neonatologia ed UTIN e della Banca del Latte che offre alle mamme donatrici la possibilità di vedere raccolto il latte in esubero per essere poi donato ai neonati prematuri, che, in alternativa, sarebbero alimentati con latte artificiale. Le donatrici sono sottoposte a screening e producono latte in eccesso rispetto alle esigenze dei propri figli e scelgono volontariamente la donazione.
  • per le pazienti con diagnosi di carcinoma al seno c’è la possibilità di avvalersi dell’analisi del linfonodo sentinella attraverso metodica OSNA (One Step Nucleic Acid Amplification). La tecnica consente di non rimuovere gli altri linfonodi in circa l’80-85% dei casi evitando alla donna un più lungo ricovero ed un maggior rischio di danno da chirurgia a carico dell’ascella e dell’arto superiore.
  • -nell’ambito del percorso della donna in gravidanza si deve menzionare l’attivazione delle “Stanze di Lucina”, due stanze ubicate all’interno della Degenza di Ostetricia e Ginecologia allestite per il percorso assistenziale di parti fisiologici gestiti esclusivamente dall’Ostetrica per le donne che ne fanno richiesta.
Dal 2011 è attivo inoltre il servizio h24 di parto analgesia fornito gratuitamente a tutte le donne che ne fanno richiesta preceduto da una attenta informativa.

Il Polo unico ospedaliero/universitario di Perugia rappresenta una cittadella della scienza e della salute ed ha tutte le potenzialità logistiche e professionali per ispirarsi all’ ospedale del futuro. L’Ospedale di Perugia può affrontare le sfide terapeutiche realizzando il dinamico trasferimento delle conoscenze scientifiche all’applicazione pratica al letto del malato , offrendo  l’ opportunità per la didattica di servirsi  delle nuove tecnologie mediche e informatiche.  
           
L’entusiasmo e la professionalità da tutti dimostrata hanno permesso di raggiungere importanti traguardi e sicuramente di continuare, in questa pur piccola Regione, a fare grande la sanità.
Contenuto inserito il 16-10-2017, aggiornato al 15-02-2018