Azienda Ospedaliera di Perugia

Eccellenze

L’eccellenza

L’Azienda Ospedaliera di Perugia è soprattutto assistenza e ricerca e gli indicatori annuali proposti dai principali sistemi nazionali di valutazione, come quelli della Scuola Sant’Anna di Pisa ed il Piano Nazionale Esiti di Agenas,  ne testimoniano il ruolo centrale nella rete ospedaliera umbra: il Pronto Soccorso assicura una risposta immediata ad oltre 62.000 cittadini; la Centrale 118 Unica Regionale con l’elisoccorso garantisce interventi in urgenza/emergenza in tutta la regione ; sono 40mila  i ricoveri e 22mila gli interventi chirurgici, oltre 8 milioni le prestazioni specialistiche.

Tra le eccellenze presenti nell’Ospedale perugino si deve menzionare l’attività multidisciplinare che ha consentito tre impianti di cuore artificiale in pazienti che presentavano controindicazioni severe al trapianto tradizionale. Successi di professionalità e del sapiente uso delle più moderne tecnologie verso cui l’Azienda ha posto una particolare attenzione. Presente infatti dal 2014 nel Blocco Operatorio “Vittorio Trancanelli” è il Robot Chirurgico “Da Vinci” con il quale sono stati eseguiti in poco più di un anno oltre 200 interventi di chirurgia oncologica con ottimi risultati in termini di esiti: riduzione delle complicanze post-intervento , riduzione della degenza post-operatoria, maggiore precisione nella rimozione della neoplasia.

L’Azienda Ospedaliera di Perugia si pone inoltre tra gli ospedali di riferimento nazionali per quel che riguarda l’attività del trapianto di midollo sia autologo che allogenico con oltre 130 procedure all’anno. Si è assistito nel corso degli anni ad un incremento dei trapianti per pazienti fuori regione dei pazienti pediatrici con il coinvolgimento delle SS.CC di Ematologia e Trapianto ed Oncoematologia pediatrica. Entrambe le strutture e l’intero “Programma Trapianto” sono state protagoniste nel corso del 2015 della verifica ispettiva condotta da JACIE (Joint Accreditation Committee-ISCT & EBMT) . Un accreditamento volontario che la Direzione Aziendale ha voluto perseguire per convalidare a livello internazionale le attività trapiantologiche.

Con l’acquisizione del nuovo Centro di Ricerche Emato-Oncologiche (CREO), struttura invidiata a livello europeo,  con il suo  laboratorio GMP tra i piu’ avanzati , può veramente realizzare l’integrazione sinergica  tra ricerca e assistenza  e costituire la punta avanzata del Sistema Sanitario  , posto  in rete, strettamente collegato funzionalmente e culturalmente con le altre strutture, ospedaliere e  territoriali. Il Centro di Ricerche Emato-Oncologiche ha permesso di ottenere ottimi risultati con una bassa incidenza di recidive, risultati riconosciuti a livello internazionale , di gran lunga superiori a quanto attualmente è ottenibile in altri centri trapianto nel mondo gravati da almeno il 30% di recidive leucemiche. Questi risultati sono stati resi possibili dall’aggiunta al trapianto di una particolare forma di immunoterapia antileucemica. Si inserisce in questo percorso di eccellenza la presenza del robot per la produzione centralizzata dei farmaci antiblastici.

Un’ eccellenza ulteriore è l’attività legata al trapianto renale: presso la nostra Azienda Ospedaliera si è individuata dal 15/03/2013 la Struttura Regionale di Riferimento per i Trapianti (SRRT) dotata di un proprio regolamento, di protocolli operativi (secondo le indicazioni del Centro Nazionale Trapianti) e di idonee risorse umane e strumentali.
A livello aziendale il trapianto di rene consiste in un primo step esclusivamente chirurgico, finalizzato alla esecuzione del trapianto stesso nella Struttura Complessa di Chirurgia Generale, e in una seconda fase di carattere medico ad elevata specializzazione ed intensità assistenziale.
L'Azienda Ospedaliera rappresenta inoltre:

L’ospedale con la Struttura di Otorinolaringoiatria è anche centro regionale Umbro per Impianti Cocleari, centro di rilievo a livello nazionale nella diagnosi precoce e nello studio delle ipoacusie infantili, avendo largamente contribuito allo sviluppo e all’applicazione di metodiche, come i potenziali evocati uditivi del tronco encefalico e, più recentemente, le otoemissioni acustiche evocate, che hanno offerto la possibilità di effettuare diagnosi obiettive e sicure anche nei bambini più piccoli.
Contenuto inserito il 16-10-2017, aggiornato al 16-10-2017