Azienda Ospedaliera di Perugia

Trapianti illegali di organi nel mondo e in Italia :l’allarme parte da Todi dal prof Mannarino in occasione della presentazione del libro” Quel segno sulla fronte” nell’ambito del Festival

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Parte da Todi l’allarme su un tema sempre di grande attualità , quello dei trapianti  illegali di organi, fenomeno sempre  più diffuso e legato strettamente sia alla accresciuta necessità di organi , che allo stato di povertà  di una grossa  parte della popolazione mondiale, costretta  per una  condizione  di indigenza a reperire fonti di sostentamento .

A lanciare l’allarme è stato il Prof. Elmo Mannarino, Direttore della Struttura Complessa di Medicina interna ed Arteriosclerosi dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Perugia,  intervenuto, nell’ambito del Festival di Todi, alla presentazione del libro “ Quel segno sulla fronte”, scritto da Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera.

Nella Sala delle Pietre del  Palazzo Comunale di Todi, la relazione del Prof. Mannarino ha messo in evidenza come nel mondo oltre il 5% dei trapianti, dei i 150 mila effettuati , di cui  2.700, in Italia ,sia avvenuto in maniera  illegale. Una  percentuale in crescita anche per le continue emigrazioni di minori non accompagnati  dai familiari  che lasciano i  paesi più poveri  per nazioni  che  maggiormente  sollecitano maggiormente il trapianto. “ Concordo  pienamente con Emilia Costantini , che nel suo ottimo romanzo , pur non fornendo dati, sostiene di essere a conoscenza  che anche in Italia si effettuino trapianti non autorizzati, ovviamente non in strutture pubbliche. Basti pensare alla emigrazione clandestina  che avviene giorno dopo giorno con sbarchi  sulle nostre coste del Mediterraneo, per prefigurare che un numero considerevole di  giovani  sarò  inserito nel circuito dello  sfruttamento  commerciale, come la prostituzione e l’ accattonaggio, senza tuttavia escludere la possibilità di richieste di espianto  di organi in maniera più o meno consapevole”.

Il solo paese al mondo in cui è consentito la donazione a scopo di lucro è l’Iran, le cui leggi prevedono che  tale pratica  sia effettuata solo  all’interno della nazione, ha sottolineato sempre il Prof Mannarino, che nella  sua completa relazione ha tratteggiato la figura del “ricevente”, e del “ donatore”, spesso pagato con somme diverse da quelle pattuite per l’ingerenza di un fenomeno di affarismo nel settore.” Un rene, organo più trapiantato al mondo (oltre 70 mila)  può costare anche 150 mila dollari-ha precisato il relatore-. Fortunatamente in Italia è stata costituita una rete  ben diffusa e ben organizzata all’interno del Servizio Sanitario Nazionale e l’ Umbria si avvale di professionalità di primo ordine anche in questo campo.”

Proprio nelle prossime settimane l’Azienda Ospedaliera di Perugia in accordo con la Regione dell’Umbria organizzerà- come ricorda una nota dell’ufficio stampa- un convegno multidisciplinare   sullo stato dei trapianti nella regione e sulla cultura della donazione .” C’è bisogno di regolamentazioni ancora più chiare e di una accresciuta  cultura della donazione- spiega il Dottor Massimo Lenti, responsabile della S.C,. di Chirurgia Vascolare del S. Maria della Misericordia componente dell’equipe dei trapianti- per  permettere una accresciuta disponibilità di organi favorendo cosi la riduzione c del traffico illecito degli stessi”

 

 

Contenuto inserito il 25-08-2014, aggiornato al 25-08-2014

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