Innovazione, sostenibilità e collaborazione al centro del dibattitoSi è svolta mercoledì 1 aprile a Perugia, presso la Sala Convegni del Residence “Daniele Chianelli”, la seconda edizione di Emato-Pharma Reporting MUA 2026, evento scientifico e istituzionale che ha riunito professionisti Ematologi e Farmacisti ospedalieri provenienti da Umbria, Marche e Abruzzo per un confronto di alto livello sui temi più attuali dell’ematologia, e che ha visto circa 100 partecipanti da diversi settori.L’iniziativa, coordinata per l’Umbria dalla Prof.ssa Maria Paola Martelli (Direttore della Ematologia,Università degli Studi di Perugia e Azienda Ospedaliera di Perugia) e dal Dott. Alessandro D'Arpino (Direttore della SC Farmacia Ospedaliera, Azienda Ospedaliera di Perugia), si è confermata come un momento di riferimento per il dialogo tra clinica, governance sanitaria e sostenibilità, affrontando in maniera integrata le sfide legate all’innovazione terapeutica, alla crescente complessità dei percorsi diagnostici e all’appropriatezza nell’utilizzo delle risorse.Particolarmente significativo è stato il momento dei saluti istituzionali, che si sono aperti con l’intervento del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Massimiliano Marianelli, a sottolineare il ruolo dell’Ateneo nello sviluppo della ricerca, della formazione e dell’innovazione in ambito ematologico.A seguire, l’intervento del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Dott. Antonio D'Urso che, portando i saluti della Presidente della Regione Stefania Proietti, ha ribadito l’importanza di modelli organizzativi integrati e sostenibili, capaci di garantire l’accesso alle terapie innovative in un contesto di crescente complessità clinica e gestionale.Il Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Prof. Francesco Grignani ha quindi richiamato il valore della piena integrazione tra attività clinica e accademica, evidenziando come l’ematologia rappresenti un ambito paradigmatico di sviluppo congiunto tra ricerca, assistenza e formazione.A concludere i saluti istituzionali, l’intervento del Presidente del Comitato per la Vita 'Daniele Chianelli', Franco Chianelli, che ha richiamato il tema dell’accoglienza, della centralità della persona e dell’ascolto della voce dei pazienti, elementi imprescindibili per la costruzione di percorsi di cura realmente efficaci e sostenibili.Nel corso dei lavori è fortemente emerso il ruolo dei farmacisti ospedalieri, attori chiave nella costruzione e nel governo dei percorsi terapeutici innovativi. La loro funzione si configura oggi non solo come gestione del farmaco, ma come elemento strutturale di integrazione tra dimensione clinica, organizzativa e regolatoria: dalla valutazione dell’appropriatezza prescrittiva, alla gestione dei registri AIFA, fino al coordinamento dei processi di accesso alle terapie innovative e alla loro sostenibilità economica. È stato inoltre sottolineato il loro contributo nel mantenimento della qualità dei percorsi di cura.Il congresso ha offerto un articolato programma scientifico dedicato alle principali patologie ematologiche – dalle leucemie ai linfomi, dal mieloma alle neoplasie mieloproliferative – con approfondimenti sulle più recenti innovazioni terapeutiche, sulla medicina di precisione e sui modelli di governance farmaceutica. Elemento distintivo dell’incontro è stato il confronto multidisciplinare in un’ottica sempre più orientata a una presa in carico globale e paziente-centrica, in cui innovazione e sostenibilità rappresentano due dimensioni inscindibili.Il successo dell’evento conferma il ruolo di Perugia e delle sue istituzioni accademiche e sanitarie come polo di riferimento per l’ematologia e per lo sviluppo di modelli innovativi di integrazione tra assistenza, ricerca e governance sanitaria.