La necessità ' di una diagnosi tempestiva ed appropriata nelle malattie linfoproliferative croniche è al centro di un convegno ,in programma per martedì 9 Aprile presso la sala riunioni de “La Posta dei Donini “ a San Martino in Campo, al quale partecipano ematologi di livello internazionale. Il Convegno è organizzato dalla Sezione Umbra della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL ) ed è rivolto a medici in formazione e volontari del Comitato Chianelli che svolgono attività assistenziale nelle strutture sanitarie del S. Maria della Misericordia. Tra i partecipanti anche biologi, tecnici di laboratorio e farmacisti. Tra i relatori figurano il prof. Brunangelo Falini, direttore della struttura complessa di Ematologia dell’Azienda ospedaliera , la d ott. Maria Golato, Presidente della SIPMeL e direttore di struttura complessa e del Dipartimento di Laboratorio della USL 2 di Chieti ,la Prof. Anna Maria Cenci , coordinatore del gruppo di studio nazionale di ematologia ,Il dott. Bruno Biasioli, Past Presidente della SIPMeL, il prof. Roberto Verna presidente Mondiale della WASPaLM ( Associazione Mondiale delle Società di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio e le ricercatrici perugine prof.ssa Maria Paola Martelli e dott.ssa Franca Falsetti.
“A volte il sospetto di una malattia linfoproliferativa cronica emerge già dalla valutazione con analizzatori automatici dell' emocromo – dice la dott.ssa Simonetta Morlunghi presidente regionale del SIPMel- , un approccio di primo livello già sufficiente ad individuare un aumento dei linfociti. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, si tratta di una reazione del sistema immunitario, ma in un numero significativo di casi si rende necessario un approfondimento per una diagnosi precisa. Il convegno si ripropone anche di rafforzare la collaborazione tra i professionisti di laboratorio ed ematologi”.
enti a diverse figure professionali tra cui Medici , Biologi,Tecnici ,Clinici e Farmacisti.
Al Prof Brunangelo Falini è stata affidata una relazione sulle " recenti acquisizioni nella diagnostica della Leucemia a cellule capellute ed i nuovi scenari terapeutici", argomento al quale ha dedicato intensi studi di ricerca che hanno portato anche alla scoperta di una mutazione genica .