Esperti nazionali e internazionali a confronto sulla prevenzione della morte improvvisa cardiacaSi terrà sabato 24 gennaio 2026 a Bettona (PG) la seconda edizione de "Le Giornate Umbre delle Canalopatie", evento scientifico organizzato dall'A.I.A.C. - Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, sezione Umbria, presieduta dal dottor Francesco Notaristefano, e patrocinato dall’Azienda Ospedaliera di Perugia. Il convegno, promosso in collaborazione con l’Istituto Maugeri di Pavia che ha registrato circa un centinaio iscrizioni, si concentrerà sulla Sindrome di Brugada, la Sindrome del QT Corto e i territori di frontiera (early repolarization/FV idiopatica), rappresentando un importante momento di scambio tra i massimi esperti del settore. Interverranno al convegno i migliori specialisti cardiologi a livello nazionale e internazionale. Tra i relatori di spicco, il Prof. Andrea Mazzanti dell'Istituto Maugeri di Pavia e il Prof. K. Benali dell'Università di Bordeaux e St. Etienne, insieme ai cardiologi dell’Azienda ospedaliera di Perugia. La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Tommaso Bori, Vice-presidente della Regione Umbria, e Valerio Bazzoffia, Sindaco di Bettona."Le Giornate Umbre delle Canalopatie sono nate come momento di incontro per aprire una discussione e un confronto sugli aspetti salienti, ma anche controversi, delle canalopatie", spiega Francesco Notaristefano, presidente regionale sezione umbria di AIAC - "Questa seconda edizione, come sempre interattiva e ricca di spunti pratici attraverso casi clinici, rappresenta l'espressione della ormai consolidata e proficua collaborazione nella cura dei pazienti tra il gruppo di cardiologi, medici dello sport, medici d'urgenza e anestesisti umbri con i colleghi dell'Istituto Maugeri di Pavia".“La prevenzione della morte improvvisa cardiaca, di cui una quota rilevante è causata dalle malattie dei canali ionici note come canalopatie, - afferma il dr. Gianluca Zingarini, responsabile della sezione di aritmologia della Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e tra i responsabili del convegno - rappresenta la sfida più complessa per la cardiologia moderna. La difficoltà risiede non solo nel diagnosticare le condizioni a rischio, ma anche nel valutare la probabilità di sviluppare aritmie maligne nel corso del tempo. A questa complessità si aggiunge la necessità di trovare un delicato equilibrio tra la protezione del paziente e la garanzia di un'adeguata qualità della vita, permettendo lo svolgimento di attività sportiva in sicurezza”.Al convegno parteciperanno gli specialisti della struttura complessa di Cardiologia dell'Azienda Ospedaliera di Perugia che rappresenta un punto di riferimento regionale per la diagnosi e il trattamento delle patologie cardiovascolari, caratterizzandosi per un approccio multidisciplinare e tecnologicamente avanzato alla cura del paziente cardiopatico, come dichiarato dal dr. Maurizio Del Pinto, direttore della struttura: “Nella nostra struttura si svolge un'intensa e qualificata attività di aritmologia, settore di particolare rilevanza nell'ambito della cardiologia moderna, che ci consente di offrire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici completi e all'avanguardia per il trattamento delle aritmie cardiache, dall'ablazione transcatetere all'impianto di dispositivi elettronici di ultima generazione. Nei prossimi mesi apriremo uno specifico ambulatorio dedicato alle canalopatie e alle cardiomiopatie complesse. Questo nuovo servizio risponde all'esigenza di offrire una presa in carico specialistica e personalizzata per pazienti affetti da patologie genetiche cardiache rare, che richiedono competenze specifiche, follow-up strutturati e counseling genetico-familiare appropriato”.scarica il programma:Giornate umbre delle canalopatie: sab 24 gennaio