Il percorso DAMA, un modello flessibile e personalizzato per la presa in carico delle persone con disabilità 20 APRILE 2026
Si terrà lunedì 20 aprile 2026, dalle ore 09.00 alle 13.00, presso la Sala del Consiglio di Palazzo della Provincia (Piazza Italia, 11 – Perugia), la giornata formativa dedicata al percorso DAMA.
L’iniziativa approfondirà il modello DAMA, un approccio flessibile e personalizzato per la presa in carico delle persone con disabilità, con l’obiettivo di promuovere buone pratiche e favorire una maggiore integrazione dei servizi socio-sanitari.
L’evento è promosso dalla Regione Umbria e dalle Aziende Sanitarie, attraverso il Centro Unico di Formazione in Sanità.
ISCRIZIONI L’iscrizione al convegno dovrà essere effettuata on-line entro il 16 aprile 2026
Codice corso: akademy C8791 – E11898 _ Piano CUF 2026 in approvazione
Accreditamento ECM:
• Codice Evento: 15150-149
• Obiettivi didattici: Documentazione clinica. Percorsi, clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza, profili di cura.
• Crediti ECM: Il corso fornirà n. 3 crediti ECM al personale medico-sanitario che, oltre al requisito di presenza (90%), supererà il test ECM finale rispondendo correttamente almeno al 75% delle domande.
• DESTINATARI: Tutte le professioni ECM
scarica qui il programma:
Programma presentazione progetto DAMAIl percorso DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) vuole rappresentare la risposta concreta ad un’accoglienza su misura prevedendo percorsi diagnostico-terapeutici facilitati. Adatta i tempi e i modi della cura (es. sedazioni per esami non invasivi, coordinamento di più specialisti in un unico accesso) per rispondere alle esigenze della persona con disabilità cognitive, sensoriali o comportamentali. Il recente Decreto Legislativo n. 62 del 2024 costituisce il "motore normativo" della personalizzazione. Superando la logica della pura assistenza medica, il decreto introduce il Progetto di Vita Autonoma e Indipendente: la salute diventa una componente di un piano più ampio, co-progettato con la persona, che garantisce la continuità delle cure tra ospedale e territorio. Personalizzare la cura oggi significa riconoscere che "accessibilità" non significa solo una rampa all'ingresso, ma la capacità del personale sanitario di modulare il proprio approccio. L'unione tra l'operatività del modello DAMA e la visione del D.Lgs. 62/2024 permette di superare il "silenzio assistenziale", garantendo che la persona con disabilità non sia un oggetto di cure, ma il protagonista di un percorso di salute dignitoso e personalizzato.