15 dicembre - ore 13-19 sala Montalcini CREO - Ospedale Perugia
Il lupus eritematoso sistemico (LES), il prototipo delle malattie autoimmunitarie sistemiche, è una patologia molto complessa, con decorsi variabili ed imprevedibili, con manifestazioni cliniche che possono interessare molti organi ed apparati, talora molto gravi che possono mettere a repentaglio la funzionalità di organi vitali e la vita stessa del paziente.
La corretta diagnosi ed il trattamento rappresentano da sempre una sfida per il clinico, richiedendo una profonda conoscenza della malattia ed una esperienza che possa consentire di evitare un ritardo diagnostico che conseguente differimento nell’inizio di terapie efficaci e quindi di potenziale sviluppo di danno d’organo irreversibile.
A contribuire al ritardo diagnostico sono, come detto, la complessità ed eterogeneità clinica e biologica del LES, ma anche la carenza di divulgazione capillare di quei segnali, le cosiddette “red flags”, utili al riconoscimento della malattia. L’implementazione di una rete di comunicazione strutturata fra il Medico di Medicina Generale, medici internisti ospedalieri e reumatologi è fondamentale per consentire l’invio precoce dei casi sospetti o dei casi “difficult to treat” con uno scarso controllo del quadro clinico.
La recente introduzione di nuove possibilità terapeutiche hanno ampliato l’orizzonte dei farmaci a disposizione per il controllo della patologia, con indubbio miglioramento delle prognosi di pazienti spesso rappresentati da giovani donne.
Questo corso si propone pertanto di fare il punto sul significato e sulle implicazioni della diagnosi precoce di questa patologia autoimmune, focalizzando l’attenzione sui segnali utili per il suo riconoscimento, e sulle novità nella gestione clinica e terapeutica ai fini del raggiungimento della remissione sostenuta e, quindi, del miglioramento della qualità della vita dei pazienti.
Inoltre, poiché la diagnosi precoce ed un trattamento tempestivo ed appropriato contribuiscono in maniera sostanziale a controllare la malattia e prevenire il danno cronico associato alla progressione della stessa, un obiettivo fondamentale è quello di creare un percorso diretto tra Medico di Medicina Generale, internisti ospedalieri e specialisti reumatologi, definendo un modello organizzativo condiviso per un appropriato percorso diagnostico, clinico e terapeutico per i pazienti.
Responsabile scientifico: prof. Roberto Gerli direttore Reumatologia Ospedale Perugia
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Programma convegno Prof GERLI 15 dicembre