Azienda Ospedaliera di Perugia

VII Congresso nazionale sulla biosicurezza

Sanitari in formazione per affrontare maxiemergenze e catastrofi

 

 

E’ proprio l’Umbria, terra sismica, ad ospitare il VII Congresso nazionale sulla biosicurezza organizzato dal Centro unico di formazione regionale della direzione salute che si è tenuto nella mattinata di venerdì 2 febbraio presso la sala Ugo Mercati dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. 

Focus del congresso la gestione delle maxiemergenze e delle catastrofi dal punto di vista sanitario per affrontare qualsiasi emergenza complessa, naturale o provocata dall’uomo, in maniera organica al fine di evitare il sovraccarico delle strutture sanitarie e ridurre al massimo la mortalità delle popolazioni colpite. 

Un evento formativo che ha contato la partecipazione di oltre 150 sanitari e docenti di comprovata esperienza e preparazione nella gestione multidisciplinare delle maxiemergenze nazionali e internazionali. 

Ad aprire i lavori il dottor Fabio Canini, dirigente medico del Ministero della Salute e cavaliere al merito della Repubblica italiana “per il suo lavoro ad alto rischio svolto all’inizio della pandemia” che ha letto il messaggio di saluti del Ministro prof. Orazio Schillaci: “Desidero rivolgere il mio saluto ai relatori e a tutti i partecipanti alla VII edizione del Congresso Nazionale sulla Biosicurezza, un’iniziativa di particolare rilevanza nel panorama della formazione e dell'aggiornamento per gli operatori del settore sanitario e per gli organismi preposti al biocontenimento. Questo Congresso rappresenta un’occasione per rafforzare la preparazione tecnica e la capacità di lavorare in equipe, elementi indispensabili per garantire interventi efficienti e gestire al meglio situazioni emergenziali. Le tematiche affrontate, dai protocolli operativi sanitari alla sorveglianza territoriale, riflettono la complessità delle sfide che il nostro sistema sanitario può incontrare. In questo contesto, il Ministero della Salute è concretamente impegnato a potenziare la resilienza del nostro sistema sanitario, valorizzando la ricerca medica, assicurando la formazione continua del personale sanitario e promuovendo la cooperazione internazionale. Attraverso tali sforzi possiamo garantire che le comunità siano adeguatamente preparate ad affrontare eventi straordinari, riducendo al minimo l'impatto sulla salute pubblica”.

I temi affrontati sono stati molti, dal ruolo della Centrale operativa 118 e dei Pronto soccorsi all’importanza della comunicazione nelle maxiemergenze. Argomento rilevante il trasporto aeromedico di pazienti infettivi, che è stato trattato dal colonnello Marco Lastilla insieme al capitano Simone Teodonio dell’Aeronautica militare, sezione sanitaria di Roma.

Tra i relatori presenti anche il dottor Vasco Giannotti, presidente del Comitato scientifico del Forum nazionale di Risk Management in Sanità, che si è svolto ad Arezzo lo scorso novembre, i dottori Fernando Capuano e Manuel Monti, rispettivamente presidente e vicepresidente nazionali della SIMEDET, Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica che ha curato l’organizzazione scientifica del congresso.

Ha dato il suo contributo ai lavori anche il dottor Giuseppe De Filippis, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, sottolineando l’importanza della formazione continua degli operatori sanitari che grazie alla profonda conoscenza delle procedure cliniche e organizzative adeguate sono pronti a gestire al meglio le situazioni di maxiemergenza.

Contenuto inserito il 02-02-2024, aggiornato al 02-02-2024

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