Azienda Ospedaliera di Perugia

Struttura Regionale di coordinamento delle attività trasfusionali (SRC)

Direzione


COORDINATORE : Dr. Mauro Marchesi Tel.075 578 3728 Fax 075 578 3923
e-mail mauro.marchesi@ospedale.perugia.it
SEGRETERIA: D.ssa Lorella Campo Tel.075 578 3337 Fax 075 572 6082 
E-mail crcc@ospedale.perugia.it

Dove siamo


Blocco D piano 0


Dirigenti medici e biologi
 
Dr. Nicola Albi, D.ssa Barbara Luciani Pasqua, D.ssa Tiziana Tini


Attività

La struttura regionale di coordinamento delle attività trasfusionali (SRC) è l’organo istituzionale individuato dalla Regione Umbria  (DGR 1767 del 27/12/2012) che opera all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Perugia  per garantire il coordinamento intraregionale e interregionale delle attività trasfusionali, dei flussi di scambio e di compensazione. Le strutture regionali di coordinamento effettuano inoltre il monitoraggio per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge 219/2005 su qualità, sicurezza e autosufficienza di sangue.
Con l’accordo Stato-Regioni 13 ottobre 2011 sono state dettagliate le “Caratteristiche e funzioni delle Strutture regionali di coordinamento (SRC) per le attività trasfusionali”. La SRC è quindi la  struttura tecnico-organizzativa della Regione o Provincia Autonoma che garantisce lo svolgimento delle attività di supporto alla programmazione regionale in materia di attività trasfusionali e di coordinamento e controllo tecnico-scientifico della rete trasfusionale regionale, in sinergia con il Centro Nazionale Sangue.
Alla SRC sono assegnate le seguenti funzioni:
a) garantire l’autosufficienza regionale e concorrere a quella nazionale, adottando tutte le azioni ritenute necessarie al conseguimento dell’obiettivo fissato, valorizzando il rapporto con le Associazioni di Volontariato ed in particolare con l’AVIS;
b) promuovere e supportare l’attività delle Associazioni di Volontariato, in particolare dell’AVIS, quali protagoniste del sistema regionale sangue e la loro partecipazione ai momenti di programmazione e verifica nell’ambito della donazione di sangue, riconoscendone il capitale sociale ed etico;
c) svolgere funzioni di coordinamento e supporto tecnico-scientifico con il Centro Nazionale Sangue;
d) fornire supporto alla programmazione regionale nell’ambito della Medicina Trasfusionale con particolare riguardo all’elaborazione del Piano Sanitario Regionale, del Piano Regionale Sangue, nonché per le consultazioni propedeutiche all’elaborazione del Piano Nazionale Sangue;
e) svolgere, d’intesa con il Servizio ‘Programmazione Socio-Sanitaria dell’Assistenza di Base ed Ospedaliera’, attività di monitoraggio e verifica degli obiettivi posti dalla programmazione regionale nel settore trasfusionale; promuovere, d’intesa con il Servizio ‘Programmazione Socio-Sanitaria
dell’Assistenza di Base ed Ospedaliera’ e le Commissioni tecniche, studi e ricerche su qualità, appropriatezza e costi riferibili alle prestazioni trasfusionali, al fine di elaborare valutazioni sull’efficacia ed efficienza dei servizi erogati;
g) implementare a livello regionale, d’intesa con il Servizio ‘Programmazione Socio-Sanitaria dell’Assistenza di Base ed Ospedaliera’, progetti per il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, anche avvalendosi delle relazioni semestrali dei Comitati Ospedalieri Aziendali per il Buon Uso del Sangue e delle Cellule Staminali da Sangue Cordonale ai sensi dell’art.17 della L. 219/2005;
h) rilevare e determinare il fabbisogno regionale annuale di sangue e suoi emocomponenti ai fini dell’autosufficienza regionale e nazionale individuando i consumi storici, il fabbisogno reale e i livelli di produzione necessari, quantificando e indicando le relative risorse ed i criteri di ripartizione;
i) verificare lo stato di monitoraggio e rendicontazione trimestrale dei volumi di sangue ed emocomponenti relativi agli scambi extra- ed intra-regionali;
j) fornire pareri ed indicazioni in merito alla quantificazione delle tariffe utilizzate nella compensazione degli stessi a livello extra- ed intra-regionale;
k) è delegato a rappresentare la Regione Umbria in sede di Consulta Nazionale Sangue (CNS), di Accordo Interregionale per i Plasmaderivati (AIP) ed in tutti i contesti in cui la Regione Umbria intenda conferire una delega rappresentativa espressa;
l) redigere e proporre linee guida, protocolli e procedure nell’ambito della Medicina Trasfusionale con particolare riferimento alla sicurezza ed alla tracciabilità di emocomponenti e plasmaderivati, anche ai fini dell’accreditamento istituzionale delle strutture trasfusionali regionali;
m) acquisire i nominativi dei referenti aziendali per le rispettive Commissioni tecniche e trasmetterli alle istituzioni ed organismi sovraregionali, laddove richiesto;
n) promuovere e curare il costante aggiornamento del Sistema Informativo per i Servizi Trasfusionali (S.I.S.TRA.) regionali, dando indicazioni per il costante adeguamento alle nuove esigenze informative;
o) monitorare e validare la corretta gestione dei flussi di dati del Sistema Informativo (SISTRA) da parte dei SIT al SISTRA nazionale;
p) garantire la programmazione per i plasmaderivati;
q) monitorare le attività di Emovigilanza e validarne i dati ai sensi del D.Lgs. n. 207/2007;
r) proporre annualmente il Piano di Formazione ed Aggiornamento in Medicina Trasfusionale alle Aziende Sanitarie regionali.

Contenuto inserito il 13-12-2018, aggiornato al 17-12-2018