“Assistere la Persona in area critica fra razionalità, tecnologia e comunicazione”.
800 infermieri provenienti da tutta Italia, hanno partecipato al Congresso Aniarti (Associazione nazionale area critica ) : nel documento finale ci si è molto soffermato sul fatto che non basta ricorrere alla tecnologia per salvaguardare la salute dei cittadini, dovendo dare il giusto rilievo alla competenza e alla formazione costante dell’operatore sanitario. In avvio di congresso si è discusso del progetto di legge in Parlamento (“Proposta di legge 141” – disposizioni concernenti la realizzazione di terapie intensive aperte), a cui ha partecipato oltre ad Aniarti, anche SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva). La sessione ha previsto anche un maxi addestramento con studenti delle scuole superiori di Rimini su manovre BLS per la rianimazione cardio-polmonare e l’utilizzo del defibrillatore.
Tra le tematiche trattate, la gestione del “dolore inutile”, la corretta interpretazione del monitoraggio emodinamico, l’integrazione tra le varie figure professionali, ampio spazio è stato dato alla comunicazione ed a come questa può migliorare la qualità della vita di parenti e pazienti ricoverati nelle terapie intensive.
Il ricovero in Terapia Intensiva costituisce spesso, per i familiari dei pazienti ricoverati, un intenso stress emotivo che si evidenzia attraverso il manifestarsi di sintomi psicopatologici come il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) o sintomi ad esso associati (Sintomi da Stress Post Traumatico, PTSS). Una buona comunicazione tra il personale sanitario ed i congiunti può farli sentire meno soli e impotenti. All’interno del Congresso Aniarti è stato presentato uno studio collegato al progetto www.intensiva.it , a cui ha aderito anche l’Azienda Ospedaliera- Universitaria di Perugia, che ha portato alla creazione di un opuscolo informativo e di un sito internet, che propongono con termini semplici l’ambiente della Terapia Intensiva e le procedure che vengono effettuate, cercando di coniugare la comprensione razionale con la legittimazione delle emozioni. Lo studio ha coinvolto numerosi centri in Italia, ma è emerso che l’aumentata disponibilità delle informazioni rispetto a quanto avviene in Terapia Intensiva, non determina una modifica significativa dell’ansia e della depressione nei congiunti, tuttavia l’introduzione del materiale informativo può prevenire i sintomi dello Stress Post Traumatico.
“Gli infermieri che lavorano nelle strutture intensive (rianimazioni, pronti soccorsi, emergenza extraospediera-118), sentono l’urgenza – dice Fabrizio Moggia, presidente Aniarti - di un modo diverso di occuparsi di Salute, particolarmente in area critica, in cui si rischia di “soccorrere-a-prescindere”, senza tener conto fino in fondo della persona.”.
Al Convegno erano presenti una rappresentanza di infermieri dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e di studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Perugia, oltre ad operatori socio sanitari. Numerose anche le relazioni presentate dagli infermieri che svolgono la loro attività al S. Maria della Misericordia :
• L’importanza del monitoraggio. L’infermiere tra la persona e la tecnologia – Dott. Gian Domenico Giusti
• Il Coordinamento in Pronto Soccorso: tra problematiche organizzative, stress e aggressioni al personale – Dott. Nicola Ramacciati
• Il metodo SBAR per prevenire gli errori di comunicazione. – Dott. Marco Zucconi
• Svegli e senza delirio – Dott. Gian Domenico Giusti
• La comunicazione dell’evento critico: esperienza di un laboratorio didattico con gli studenti di Infermieristica dell’Università di Perugia – Sede di Perugia. Dott.ssa Sabrina Adami, Dott.ssa Mirella Giontella
• L’assistenza di emergenza alla persona con Infarto Miocardico Acuto: il protocollo operativo dell’Umbria. Dott. Nicola Ramacciati, Gianpaolo Doricchi,
• Workplace violence in pronto soccorso: dagli strumenti di ricerca alle strategia d’intervento. Nicola Ramacciati, Andrea Ceccagnoli, Beniamino Addey
• Lesioni da pressione: prevenire meglio che curare. Gloria Montaldi
• Prendersi cura del neonato asfittico sottoposto a trattamento con ipotermia WBTH (whole body therapeutic hypothermia). Catia Cruciani, Fabrizio Faina
Durante il congresso è stato anche presentato il libro “Guida al monitoraggio in Area Critica” (Maggioli Editore), curato dal Dott. Gian Domenico Giusti, infermiere dell’Unità di Terapia Intensiva del S. Maria della Misericordia