Azienda Ospedaliera di Perugia

Controllare l'uso degli antibiotici nelle infezioni urinarie

                             La Prof.ssa  Costantini lancerà l'allarme mercoledì a Rai 3 nel programma a Tutta salute 

L’uso, ma  soprattutto l’abuso degli antibiotici nella terapia delle infezioni urinarie. Un argomento di grande attualità, di cui è giusto  siano informati  i pazienti  non solo  per le ricadute in termini di costi , ma  anche per le conseguenze negative legate all'assunzione di farmaci  talora inefficaci e quindi anche dannosi.  A parlarne, nella trasmissione  Tutta Salute in programma mercoledì 8 Febbraio su Rai 3 alle ore 11 è stata chiamata la professoressa Costantini Elisabetta, dirigente della struttura complessa  di  Urologia del S. Maria della Misericordia . “ L’argomento è sempre più attuale, visto che colpisce entrambi i sessi, con una prevalenza in quello femminile; l'importanza  del fenomeno  ci arriva  dal web- sottolinea la prof. Costantini-, con una diffusa pubblicistica e richieste di aiuto da parte delle donne. Diminuire  la “pressione antibiotica”,   è un obiettivo da perseguire con  grande impegno, alla luce dei  recenti  dati sulla resistenza agli antibiotici”. L’esperta, impegnata da tempo in campo assistenziale sul  fronte delle infezioni urinarie con un ambulatorio di urologia funzionale, dove affluiscono  pazienti anche di fuori regione ,intende  lanciare  un monito, suffragato dai risultati del rapporto annuale dell’OMS (Worldwide country situation analysis: response to the antimicrobial resistence) :” Siamo difronte ad una  vera emergenza  mondiale, che riguarda da vicino anche l’Italia- sottolinea Costantini in una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda -. Tra i 194 Paesi inclusi nell’analisi,  il nostro Paese è stato individuato come una delle aree più a rischio, dove perfino le infezioni più banali possono diventare causa di morte. E’ quindi ormai prioritario utilizzare con parsimonia ed intelligenza clinica gli antibiotici, al fine di contenere lo sviluppo delle resistenze batteriche e trovare, quando possibile, soluzioni alternative o di affiancamento, strategie diverse che mirino ad agire o modificare i fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento dell’infezione”.
Nella trasmissione condotta  da Pierluigi Spada, Debora Rasio e Silvia Bencivelli, la prof. Costantini formulerà  anche una proposta :” Accanto ai programmi di sorveglianza delle infezioni, che in Umbria viene svolto con scrupolo e attenzione al cittadino,  è necessario l’affiancamento della  ricerca. Dobbiamo  trovare delle soluzioni alternative alle terapie tradizionali, capire meglio la fisiopatologia delle infezioni del tratto urinario. E’ necessario indirizzare gli studi a nuovi ambiti, ad esempio, indagare il microbiota, cioè i miliardi di batteri che vivono nel nostro organismo, coi quali conviviamo in un equilibrio fisiologico, per capire se la sua alterazione sia la causa delle infezioni ricorrenti”.

Contenuto inserito il 07-02-2017, aggiornato al 07-02-2017

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