Azienda Ospedaliera di Perugia

COSTRUIRE LA RETE PER LA SFIDA DELLA TERAPIA GENICA NELLE EMOGLOBINOPATIE

20-21 FEBBRAIO 2026 - Perugia - Residence “Daniele Chianelli”






Responsabile Scientifico
FRANCESCO ARCIONI
Presidente Onorario
FRANCO CHIANELLI
Segreteria Scientifica
MARA MERLUZZI



scarica qui il programma:

CONVEGNO


INFO
La terapia genica per le emoglobinopatie rappresenta una svolta rivoluzionaria, offrendo nuove prospettive per la cura della beta-talassemia e dell’anemia falciforme. Queste terapie mirano a correggere il difetto genetico alla base della malattia, spesso permettendo ai pazienti di affrancarsi dalla dipendenza da trasfusioni croniche.
Il patient journey al momento è sicuramente complicato.
Prelievo di Cellule: vengono prelevate le cellule staminali ematopoietiche (cellule del midollo osseo) dal paziente stesso.
Correzione/Modifica in Laboratorio: le cellule prelevate vengono modificate geneticamente in laboratorio:
Tecnologia CRISPR/Cas9 (Exa-cel / Casgevy): utilizza un “correttore genetico” per
riattivare i geni dell’emoglobina fetale (HbF), che non sono influenzati dalle
mutazioni e possono compensare la carenza di emoglobina adulta funzionale.
Reinfusione: le cellule corrette vengono reinfuse nel paziente dopo chemioterapia mieloablativa, dove si insediano nel midollo osseo e iniziano a produrre emoglobina funzionale.
Exagamglogene autotemcel (Exa-cel / Casgevy).
È la prima e unica terapia di editing genetico approvata con autorizzazione
all’immissione in commercio sia in Europa che in Italia.
I dati clinici mostrano un miglioramento significativo della qualità di vita e
l’indipendenza dalle trasfusioni per la maggior parte dei pazienti con beta-talassemia
trasfusione-dipendente e anemia falciforme.
Vantaggi e Sfide
Vantaggi: Potenziale cura radicale, eliminazione della necessità di trasfusioni regolari e dei rischi correlati (es. sovraccarico di ferro), miglioramento della qualità della vita.
Sfide: Costi elevatissimi, complessità del processo di trattamento (ospedalizzazione prolungata, chemioterapia mieloablativa prima della reinfusione), potenziale rischio di effetti collaterali a lungo termine legati ai vettori virali o all’editing genetico.
Solo una rete tra centri che si occupano storicamente di pazienti con emoglobinopatie e i centri trapianti potranno portare i pazienti realmente candidati a non perdere questa grande opportunità e a sfruttarle nei modi e tempi corretti per i pazienti e per la sostenibilità economica nel nostro SSN.
Contenuto inserito il 05-02-2026, aggiornato al 05-02-2026

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