Radiologia 1

DIREZIONE


DIREZIONE  Blocco N, piano -2
Direttore: Dr. Michele Duranti
Tel.: 075 5782219 – Fax: 075 5783712 
e-mail: michele.duranti@ospedale.perrugia.it


SEGRETERIA   Blocco N, piano -2
Sig.ra Marzia Maccheroni
Tel.: 075 5783529 – Fax 075 5783712
e-mail: marzia.maccheroni@ospedale.perugia.it


DOVE SIAMO

Diagnostica radiologica tradizionale: Blocco N, piano -2
Tel. 075 5783251
Accettazione Pazienti: Blocco N, piano -2
Tel. 075 5784300
Ecografia: Blocco N, piano -2
Tel. 075 5782221
Accettazione Senologia: Blocco N, piano -2
Tel. 075 5783855
TC 64- TC 16: Blocco N, piano -2
Tel. 075 578 3503
Prenotazione esami TC -RM: Blocco N, piano -2
Tel. 075 5783377
RM 1,5T e RM 3T: Blocco E, piano -2
Tel. 075 5782747
PET-TC: Blocco F, piano – 2
Tel: 075 5784327
Pronto Soccorso radiologico: Blocco C, piano 0
Tel: 075 5782220
MOC: Blocco P, piano-1
Tel: 075 5784098 – 075 5783246


 
EQUIPE MEDICA

Baffa Nicodemo, Bellucci Maria Cristina, Biscarini Giancarlo, Bufalari Giuseppe, Ercolani Simonetta, Fiaschini Paola, Fischer Matthias Joachim, Franceschini Maria Silvia, Marconi Valeria, Moretti Riccardo, Orlandi Cristina, Pagnotta Nicoletta, Ramenghi Luca, Ranciati Gianfranco, Saracini Andrea, Scalera Giovanni Battista, Valloncelli Carla, Vannini Eleonora.


Responsabili di Struttura Semplice Dipartimentale, Incarichi professionali e Programmi:

Baffa Nicodemo:  Struttura Semplice Dipartimentale “Gestione servizio PET-TC”
Bellucci Maria Cristina: Incarico di Alta Specializzazione “Radiologia Addominale Gastrointestinale”
Biscarini Giancarlo:  Incarico di Alta Specializzazione “ Coordinamento attività dell'imagimg cardiologico”
Bufalari Giuseppe:  Incarico di Alta Specializzazione “ Diagnostica DH e DS”
Ercolani Simonetta: Incarico professionale “ Coordinamento con la diagnostica senologica. Screning dell'ASL 2”
Fischer Matthias: Incarico professionale “Radiologia Diagnostica invasiva e Radiologia Interventistica Vascolare e Extra Vascolare”
Franceschini Maria Silvia: Incarico professionale “Diagnostica ecografica con impiego del m.d.c. nella caratterizzazione delle lesioni parenchimali addominali”
Marconi Valeria: Incarico professionale “Appropriatezza di esami TC senza e con m.d.c. Nell'urgenza al DEA”
Moretti Riccardo: Incarico professionale “Diagnostica vascolare integrata TC ed RM”
Orlandi Cristina: Incarico di Alta Specializzazione “ Coordinamento attività di diagnostica per immagini del paziente oncologico”Pagnotta Nicoletta: Incarico professionale “ Diagnostica ecografica con impiego del m.d.c. nella individualizzazione delle lesioni traumatiche parenchimali addominali”
Ramenghi Luca: Incarico di Alta Specializzazione “ Coordinamento attività RMN ad alto campo per lo studio oncologico della prostata”
Ranciati Gianfranco: Incarico di Alta Specializzazione “ Coordinamento attività HRTC del torace nel paziente candidato al trapianto del midollo”
Saracini Andrea:  Incarico di Alta Specializzazione “ Diagnostica per Immagini in Senologia mediante RM della mammella”
Scalera Giovanni Battista: Incarico professionale “RM ad alto campo (3T) nello studio dell'addome. Immaging convenzionale e diffusionale”
Valloncelli Carla: Incarico professionale “ La diagnostica per immagini nella patologia infiammatoria del tubo digerente”
Vannini Eleonora: Incarico professionale “Diagnostica per Immagini integrata ad alta tecnologia della mammella”


COORDINATORI TECNICI
Casini Alessandro, Santucci Marco

TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA
Baccianella Linda, Bartoli Adriano, Benedetti Silvia, Bianchi Antero, Boccanera Simona, Boschi Luigi, Bovini Diego, Brilli Martina, Cameli Stefano, Caporali Carlo, Cassetti Federica, Cavalaglio Francesca, Cavalierini Valentina, Ferrara Loredana, Ficara Andrea, Giulietti Simone, Grassini Andrea, Grassi Flavia, Gravagnone Rosa, Guidobaldi Andrea, Izzo Daniela, Leonardi Paolo, Logiacco Davide, Marinucci Cristina, Meniconi Donatella, Montanucci Enzo, Mori Francesco Saverio, Magarini Matteo, Marcacci Nicola, Milli Moreno, Morlupi Moreno, Mosca Elisa, Ognibene Alessandro, Orlando Giuseppe, Paganini Fabio, Paganelli Fosco,Panfili Filippo, Pannacci


Remo, Piccolo Ottavia, Pompei Federico, Saccarelli Lorenzo, Sonaglia Fabrizio, Suriani Francesco, Tortolini Francesco, Valenti Nicoletta, Vertolo Agostino, Zarmanian Maria Teresa
          
COORDINATORI INFERMIERISTICI
Biscarini Lina, Castelletti Gianluca

INFERMIERI
Bartoccetti Nicoletta, Battistelli Marinella, Bianconi Umberto, Conti Nazzareno, Elleborini Edi, Gobbi Manola, Grassini Valeriana, Laloni Angelo, Lanari Sonia, Marani Cristina, Massetti Cinzia, Puleo Agostina, Pacini Matilde, Passeri Ornella, Rampacci Roberta, Ricci Rosanna, Rogari Nadia, Rossi Lino, Russo Maddalena, Selvi Roberta, Sollevanti Guglielmo, Trombetta Angelica

OPERATORI SOCIO SANITARI - AUS
Brugioni Patrizia, Cantarelli Floriana, Gioia Maurizio, Kaszynska Krystyna, Mancini Graziella, Mariotti Antonella, Nocentini Adriana,  Parisi Antonella,  Pierangeli Sabrina, Riganelli Paola, Sacillotto Stefano, Salvatelli Maria

PERSONALE AMMINISTRATIVO
Amelii Edda, Grisafi Mario, Simoncini Annalisa, Trippolini Lorena



ATTIVITA'

1) RADIOLOGIA CONVENZIONALE
Apparato Respiratorio

RADIOGRAFIA DEL TORACE
È un esame estremamente diffuso e di semplice esecuzione. Per effettuarlo si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
Al Paziente verrà solo chiesto di effettuare un profondo respiro in due posizioni differenti. A discrezione del Medico Radiologo, possono essere effettuate proiezioni aggiuntive (in espirazione, in decubito, dopo rotazione del busto, ecc).
Non sono previste preparazioni particolari (non serve il digiuno).
Possono essere effettuate radiografia anche a Paziente poco collaboranti ed allettati.
Con questa metodica si possono studiare, ad esempio:
 patologie infettive dei polmoni (polmoniti), patologie interstiziali (fibrosi), patologie pleuriche (versamenti, pneumotorace),patologie neoplastiche, patologie croniche (enfisema)
In relazione alla ridotta dose di radiazioni impiegata, al basso costo, alla facilità di esecuzione, l’esame radiologico del torace viene impiegato molto spesso anche nei controlli delle patologie suddette.
Alcune volte la sola radiografia standard non basta per fare una diagnosi, per cui il Medico Radiologo indicherà la necessità di completare gli accertamenti con un esame Tc (o altri accertamenti diagnostici radiologici o di altro tipo)
Le donne in gravidanza non possono effettuare esami radiologici (tranne in particolari condizioni, su specifica indicazione e sotto stretto controllo dosimetrico).
Tempo di esecuzione: pochi minuti.

 
Apparato Dirigente
DIRETTA ADDOME
Esame radiologico di semplice esecuzione. Per effettuarlo si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
Consente di studiare la disposizione dell’aria e del materiale fecale nei visceri addominali.
Non sono necessarie preparazioni (non serve il digiuno); solo nel caso in cui si vogliano studiare i calcoli renali, è necessaria la pulizia intestinale ed il digiuno. In genere si esegue l’esame in piedi, ma può essere utile effettuarlo in decubito supino o su un fianco. Possono essere sottoposti a radiografia anche Pazienti allettati, come spesso succede in quelli sottoposti di recente ad intervento chirurgico.
Indicazioni generali:
 dolori addominali, sospetta perforazione di viscere, sospetta occlusione di viscere,corpi estranei (come le monete ingerite dai bambini), studio di calcolosi.
Nei casi più complessi verrà posta l’indicazione ad un esame più complesso (come la Tc o un esame con mezzo di contrasto per bocca).
Tempo di esecuzione: pochi minuti

 

ESOFAGO E FARINGE
STUDIO DELLA DEGLUTIZIONE
Per effettuare questi studi  si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
In base al quesito clinico ed alla valutazione del Medico Radiologo, anche di mezzi di contrasto per bocca.
Non sono necessarie preparazioni ma la somministrazione orale di mezzo di contrasto richiede una certa collaborazione da parte del Paziente.
Indicazioni generali:
 ingestione di corpi estranei (ben visibili se metallici: monete, dentiere).
 disturbi della deglutizione (malattie neurologiche, esiti di interventi chirurgici o radioterapia).
 patologia funzionale e motoria dell’esofago (acalasia, spasmo esofageo, disturbi della motilità)
 studio pre-chirurgico dell’esofago ricerca di malattie organiche (indicazione prevalente alla endoscopia)
Particolare attenzione dovrà essere posta ai Pazienti che inalano liquidi (con il rischio che il mezzo di contrasto penetri nelle vie aeree) ed ai Pazienti sottoposti di recente ad interventi chirurgici (esistono mezzi di contrasto che possono essere impiegati in queste particolari situazioni).
Tempo di esecuzione: da 5 a qualche decina di minuti

 
STOMACO E DUODENO
Le radiografie delle vie digestive alte prevedono l’utilizzo di radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
Sono inoltre impiegati mezzi di contrasto da somministrare per bocca (molto spesso solfato di bario).
Indicazioni generali:  studio pre-chirurgico (chirurgia bariatrica, chirurgia oncologica),ernia iatale e reflusso gastro-esofageo, patologia organica delle pareti, patologia funzionale e motoria, compressione su stomaco e duodeno da parte di masse addominali, controllo e localizzazione dispositivi posizionati nello stomaco (PEG)
L’ampia diffusione dell’esofagogastroscopia ha ridotto le indicazioni di tali esami.
Il Paziente deve essere digiuno da almeno 6 ore; la metodica richiede un adeguato grado di colaborazione.
Il Paziente viene invitato a togliersi tutti i vestiti e ad indossare un camice monouso. Dopo aver bevuto il mezzo di contrasto, il Paziente dovrà cambiare posizione molte volte ed assumere particolari decubiti per far progredire meglio il liquido e per studiare in tempo reale i vari visceri.
In particolari situazioni, si possono anche somministrare polveri effervescenti, sempre per bocca, allo scopo di distendere meglio l’esofago e lo stomaco.
Nel caso in cui vengano somministrati farmaci in vena, il Medico Radiologo chiederà se esistono controindicazioni allo stesso e fornirà qualunque spiegazione circa gli effetti e le indicazioni.
Al termine dell’esame, il Paziente non deve seguire diete o particolari limitazioni. Il liquido che è stato somministrato per bocca impiegherà qualche giorno per essere completamente eliminato.
Pazienti in gravidanza non possono eseguire l’esame.
Pazienti non collaboranti o con limitazioni motorie debbono essere valutati dal Medico Radiologo per valutare la fattibilità o meno dell’accertamento.
Tempo di esecuzione: se limitato allo stomaco ed al duodeno, generalmente 20 minuti

 

APPARATO DIGERENTE COMPLETO
Per effettuarlo si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
Indicazioni generali:
 stenosi organiche del piccolo intestino
 malattie infiammatorie croniche
 studio post-chirurgico del grande e piccolo intestino
 sindromi da malassorbimento
 studio di masse addominali che spostano o comprimono l’intestino
Si impiega un mezzo di contrasto da somministrare per bocca (in genere solfato di bario) che attraversa le vie digestive opacizzando i visceri. Viene eliminato senza interagire con l’organismo.
In situazioni particolari, come nel Paziente sottoposto ad intervento chirurgico recente, si utilizza un altro mezzo di contrasto a base di iodio.
Nel caso in cui vengano somministrati farmaci in vena, il Medico Radiologo si informerà sulla presenza o meno di controindicazioni allo stesso e fornirà qualunque spiegazione circa gli effetti e le indicazioni.
Per lo studio particolare del tenue, può essere richiesta la preparazione con un lassativo da prendere il giorno precedente l’esame; è inoltre richiesto il digiuno da almeno 6 ore.
Al termine dell’esame, il Paziente non deve seguire diete o particolari limitazioni. Il liquido che è stato somministrato per bocca impiegherà qualche giorno per essere completamente eliminato.
Pazienti in gravidanza non possono eseguire l’esame.
Pazienti non collaboranti o con limitazioni motorie debbono essere valutati dal Medico Radiologo per valutare la fattibilità o meno dell’accertamento.
Tempo di esecuzione: molto variabile. Molto frequentemente la progressione del mezzo di contrasto necessita di controlli multipli nell’arco di una giornata, in casi eccezionali anche il giorno successivo.

 

CLISMA DI COLON
Per effettuarlo si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
Esame che utilizza un mezzo di contrasto da introdurre per via rettale (solfato di bario, iodio, a seconda del quesito ed a discrezione del Medico Radiologo). Inoltre si distende il grosso intestino con aria.
Il Paziente dovrà effettuare una preparazione con lassativi il giorno che precede l’esame; si consiglia inoltre una dieta a bassa percentuale di scorie (verdure, legumi).
Il Paziente viene invitato a togliersi i vestiti e ad indossare un camice monouso; viene poi aiutato a distendersi sul lettino radiologico ed il Personale Medico o paramedico introdurranno una sonda rettale attraverso la quale iniettare il liquido (mezzo di contrasto) e introdurre l’aria. In genere, si somministra anche un ipotonizzante in vena per rilassare la muscolatura colica; il farmaco ha alcune controindicazioni (glaucoma, ritenzione urinaria).
Si effettuano quindi delle radiografie facendo cambiare posizione al Paziente, per meglio opacizzare le pareti intestinali.
Indicazioni:
 studio del colon pre-chirurgico, studio del colon residuo (post-chirurgico), studio di neoplasie del colon,diverticolosi, irregolarità intestinale
Le indicazioni a questo tipo di esame sono attualmente limitate dalla metodica endoscopica ed anche dalla Colon-Tc (Colon virtuale), ma può essere utile in particolare situazioni.
L’esame non è doloroso ma spesso risulta fastidioso; la presenza di aria può causare dolori che persistono anche dopo l’estrazione della sonda rettale. In una percentuale estremamente bassa di casi si può avere la perforazione del colon con conseguente necessità di doversi sottoporre ad un intervento chirurgico in urgenza.
Pazienti in gravidanza non possono eseguire l’esame.
Pazienti non collaboranti o con limitazioni motorie debbono essere valutati dal Medico Radiologo per valutare la fattibilità o meno dell’accertamento.
Tempo di esecuzione: generalmente 20-30 minuti

 

Apparato urinario

DIRETTA APPARATO URINARIO
Per effettuarlo si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi
visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
L’esame serve per localizzare e valutare la presenza di calcoli renali cosiddetti “radiopachi”, cioè formati da calcio. Altri tipi di calcoli possono non essere evidenziati.
Il Paziente dovrà utilizzare lassativi per pulire l’intestino ed impedire che le feci, naturalmente presenti nel colon e nel piccolo intestino, limitino la visione dei calcoli.
L’esame può essere effettuato da chiunque, senza limitazioni importanti in quanto la dose di radiazioni assorbita è bassa e per il fatto che le radiografie vengono effettuate in decubito supino (cioè a Paziente disteso con la schiena appoggiata al tavolo radiologico).
Le indicazioni e l’utilità di questo esame si sono ridotte nel tempo in rapporto ai suoi limiti intrinseci ed alla diffusione della ecografia e della TC (eseguibile anche con tecniche di riduzione della dose).
Tempo di esecuzione: pochi minuti

 

UROGRAFIA PERFUSIONALE CON STRATIGRAFIA
Per effettuarlo si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
Esame che consente la valutazione dei reni, degli ureteri, della vescica.
Le attuali indicazioni sono abbastanza limitate per la diffusione dell’ecografia e della Tc, effettuabile anche con tecniche di riduzione della dose.
In generale si può ricorrere alla Urografia:
 per lo studio dei calcoli renali
 in presenza di ematuria
 studio di neoplasie delle vie escretrici
 in presenza di ipertrofia benigna della prostata
Il Paziente dovrà sottoporsi ad una preparazione intestinale con lassativi per eliminare dal piccolo e grande intestino le feci, che limiterebbero la visualizzazione delle vie urinarie. Inoltre sarà digiuno il giorno dell’esame.
Sono necessari esami ematochimici recenti che dimostrino una normale funzionalità dei reni.
Il Paziente viene invitato a togliersi i vestiti e ad indossare un camice monouso; successivamente il Personale Paramedico posizionerà un ago cannula in una vena del braccio o della mano attraverso cui si introdurrà un mezzo di contrasto a base di iodio (come quello che si usa in Tac). In una percentuale molto bassa di Pazienti tali mezzi di contrasto, che sono a tutti gli effetti dei farmaci, possono causare effetti avversi (lievi, moderati, gravi o gravissimi); solo in pochissime Persone tali reazioni possono richiedere l’ospedalizzazione o un trattamento rianimatorio.
Si eseguono diverse radiografie in differenti decubiti per seguire il passaggio del mezzo di contrasto da sangue ai reni, agli ureteri e poi in vescica.
Pazienti in gravidanza non possono eseguire l’esame.
Pazienti non collaboranti o con limitazioni motorie debbono essere valutati dal Medico Radiologo per valutare la fattibilità o meno dell’accertamento.
Tempo di esecuzione: generalmente 20-30 minuti

 

CISTOURETROGRAFIA RETROGRADA E MINZIONALE
Per effettuarlo si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
Esame che consente lo studio particolareggiato dell’uretra e della vescica.
Non sono necessarie preparazioni.
Indicazioni generali :
 studio anatomico dell’uretra (stenosi, diverticoli)
 fistole urinarie
 studio anatomico della vescica
 disturbi funzionali della minzione
 reflusso di urina dalla vescica agli ureteri (reflusso vescico-ureterale)
 valutazione in presenza di infezioni urinarie ripetute dei bambini
Il Paziente viene invitato a togliersi i vestiti e ad indossare un camice monouso; viene posizionato un piccolo catetere in uretra (nell’uomo ) o in vescica (nella donna) e si procede a somministrare un mezzo di contrasto liquido a base di iodio (come quello della Tac) che opacizza per via retrograda l’uretra (maschile) e la vescica (maschile e femminile). Si acquisiscono radiografie di tali strutture anatomiche in vari decubiti, poi si rimuove il catetere e si chiede al paziente di mingere; il passaggio dell’urina opacizzata dallo iodio viene registrato con metodica radiologica standard o mediante acquisizione rapida (cine). Al termine, si calcola quanto mezzo di contrasto è rimasto nella vescica (residuo minzionale).
In casi eccezionali l’introduzione del catetere in uretra o in vescica può causare la comparsa di bruciori ad urinare o anche di vere o proprie infezioni urinarie. Molto spesso alla rimozione del catetere segue una piccola perdita di sangue.
L’esame non è doloroso anche se l’inserimento del catetere può causare qualche fastidio.
Pazienti in gravidanza non possono eseguire l’esame.
Pazienti non collaboranti o con limitazioni motorie debbono essere valutati dal Medico Radiologo per valutare la fattibilità o meno dell’accertamento.
Non si può effettuare l’esame in presenza di infezioni delle vie urinarie o in caso di allergia nota al mezzo di contrasto a base di iodio.
Tempo di esecuzione: generalmente 30-40 minuti

 


Apparato scheletrico
RX DI SEGMENTO SCHELETRICO
RX SCHELETRO IN TOTO
Per visualizzare uno o più segmenti ossei si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi x) che attraversano il corpo, vengono rilevate da strumentazioni digitali e visualizzate come immagini, che possono essere poi visualizzate su computers, salvate su supporti ottici (CD). Molto utilizzata è la diffusione delle immagini tramite accesso remoto (on line).
L’esposizione ai raggi x avviene per una frazione di secondi e quindi la dose di radiazioni assorbita è estremamente bassa. Sono esami molto diffusi, e di semplice esecuzione.
L’esame non è assolutamente doloroso: in base al tipo di accertamento o al quesito, si possono effettuare da almeno 2 fino a numerose proiezioni, in piedi o da distesi.
Chiunque può essere sottoposto ad un esame scheletrico: vengono inoltre impiegati dispositivi atti ad impedire l’irradiazione di parti del corpo più radiosensibili (come l’apparato genitale, le mammelle): collimazione dei raggi x, uso di camici o gonnellini piombati.
Le donne in gravidanza possono essere sottoposte a radiazioni ionizzanti ma solo in certe condizioni (da valutare in maniera molto accurata) e sotto controllo dosimetrico.
I minori possono effettuare radiografie ma solo se autorizzati dai Genitori.
Pazienti non collaboranti e con limitazioni della deambulazione possono effettuare una radiografia, con alcune limitazioni che dipendono dal grado di collaborazione.
Non sono previste preparazioni particolari all’esame.
Indicazioni generali:
 Traumi (ricerca frattura e lussazione), Malattia neoplastica, Dolore localizzato, Malattie infiammatorie e degenerative, Controllo di fratture o lussazioni dopo trattamento ortopedico
 Valutazione pre-chirurgica e post-chirurgica, Malattia ematologica (RX scheletro in toto)
 Malattia renale o valutazione pre-trapianto renale (RX scheletro in toto)
Tempo di esecuzione: da pochi minuti a diversi minuti (RX scheletro in toto)

 

2) ECOGRAFIA
Collo  (tiroide, paratiroidi, ghiandole salivari), torace, addome superiore e inferiore, aorta addominale, epatica e vie biliari, reni, surreni e vescica, splenica, pancreatica, prostatica trans-rettale, testicolare e scrotale, linfonodi delle stazioni superficiali, cute, sottocute, articolare e muscolo-tendonea, pelvi femminile, interventistica eco-guidata

 
3) TOMOGRAFIA ASSSIALE COMPUTERIZZATA (TC)
TC collo, TC torace e mediastino, TC torace ad alta risoluzione (HRTC), TC addome superiore ed inferiore, TC total body (cranio, collo, torace e addome), TC articolare e parti molli, TC arti superiori ed inferiori, Angio-TC, TC colonscopia virtuale, Interventistica TC-guidata, Cardio-TC, Enteroclisi-TC

 

CARDIO-TC 
La Cardio-TC è una tecnica diagnostica  rapida (durata variabile dai 15 ai 20 minuti),  sicura e non invasiva, che generando una serie di immagini di sottili sezioni del cuore, consente di ottenere informazioni dettagliate sulle arterie coronarie e sulle camere cardiache, non visibili nelle radiografie convenzionali. L'esame consente, durante un’unica apnea inspiratoria e dopo somministrazione per via endovenosa (ev) di mezzo di contrasto (mdc), la valutazione a strato sottile del cuore con la finalità di escludere o confermare, in Pazienti correttamente selezionati, la presenza di malattia aterosclerotica significativa nelle arterie coronarie o di valutare a distanza gli esiti di procedure di rivascolarizzazione coronarica, sia chirurgica (bypass coronarico) che meccanica (angioplastica/stent).

 
INDICAZIONI :
• Valutazione delle arterie coronarie native in pazienti a rischio basso o intermedio di malattia aterosclerotica cardiovascolare (presenza di fattori di rischio, recenti modificazioni ECG, dolore toracico atipico, test da sforzo dubbio o non dirimente);
• Sospetta anomalia di origine o di decorso delle arterie coronarie;
• Valutazione di stent coronarici e by-pass aorto-coronarici;
• Patologie del pericardio, masse cardiache e paracardiache nei pazienti che non possono eseguire l'esame di Cardio-RM;
• Pianificazione dell’intervento di TAVI/TAVR nei pazienti candidati alla sostituzione transcatetere della valvola aortica (TAVI), per una valutazione accurata sia dell'anulus valvolare aortico, dell'aorta toraco-addominale e dei vasi iliaco-femorali.

 
CONTROINDICAZIONI :
•frequenza cardiaca elevata > 75 battiti al minuto, nonostante terapia medica;
•aritmie cardiache: ritmo non sinusale, frequenti battiti ectopici (extrasistoli), fibrillazione atriale ad alta risposta ventricolare;
•dispnea con impossibilità a mantenere un’adeguata apnea inspiratoria (circa 5-10 sec);
•peso corporeo >150Kg.
Controindicazioni generali all'esecuzione esame TC con MdC:
•insufficienza renale;
•stato accertato o presunto di gravidanza;
•allergia nota al mezzo di contrasto organo-iodato.

 
PREPARAZIONE ALL'ESAME :
•  Acquisizione e chiara condivisione del consenso informato;
• Digiuno da almeno 6 ore ( eccetto acqua e/o farmaci da terapia abituale);
• Astenersi prima dell'esame dall'assunzione di caffè, bevande eccitanti e fumo di sigaretta.
• Portare in visione la precedente documentazione clinica cardiologica ( ECG, ecocardiogramma);
• Sospendere i farmaci a base di metformina per i pazienti diabetici, solo se gli esami di funzionalità renale sono nei limiti alti o lievemente superiori alla norma;
• Necessaria terapia desensibilizzante per i pazienti allergici (sospetta o accertata a farmaci, alimenti, allergie stagionali, polvere etc.);
• Necessario eseguire: Azotemia e Creatininemia sierica (validi se entro 6 mesi).

 
COME SI ESEGUE : Nella sala di preparazione vengono somministrati, subito prima dell'inizio dell'esame, 5 mg di Isorbide dinitrato sublinguale ed eventualmente, se la frequenza cardiaca non sia ben controllata, un farmaco beta-bloccante. 
Dopo la somministrazione del mezzo di contrasto ev viene eseguita un′acquisizione delle immagini della durata di pochi secondi. Per ottenere una visualizzazione ottimale dell'albero coronarico, la frequenza cardiaca deve essere compresa fra 60-70 bpm, pertanto è consigliabile una visita preliminare dal Medico Curante o dal Medico specialista per l'impostazione di una eventuale terapia farmacologica bradicardizzante. Le immagini vengono poi elaborate e ricostruite mediante software e postazioni dedicate.
Nel nostro centro viene sempre eseguito un protocollo di acquisizione delle immagini mediante sistema di riduzione della dose radiante (gating prospettico o retrospettivo con modulazione della dose radiante) con Tomografo multistrato di ultima generazione 64 slice/rotazione Brilliance (Philips) e Optima 660 (GE).

 
COLONSCOPIA VIRTUALE (CV)
La Colonscopia Virtuale (CV) è un esame radiologico che studia le pareti del colon alla ricerca di patologie neoplastiche, polipi e diverticoli ad integrazione dell’esame endoscopico (COLONSCOPIA) la dove sia risultato non diagnostico o incompleto
L’esame è eseguito con un’apparecchiatura di Tomografia Computerizzata Multistrato (TCMS), che utilizza radiazioni ionizzanti (raggi X). La dose di radiazione assorbita è estremamente bassa.
L’esame è prescritto dal Medico curante o dallo Specialista. Il Medico radiologo che effettua l’indagine dovrà essere informato sulla storia clinica ed avere a disposizione la documentazione relativa . Al momento della prenotazione  verrà prescritta la preparazione intestinale da eseguire nei giorni precedenti . La durata dell’ indagine è di circa 30 minuti.
Per appuntameto ed informazioni telefonare al Servizio di Radiologia 1, Sig.ra Biscarini Lina
tel 075.578.2387 ; intranet  348 7209329

 

ENTEROCLISI-TC
L’esame è in grado di assicurare la diagnosi in un’alta percentuale di casi nella patologia infiammatoria (m. di Crohn), funzionale (celiachia ,sindromi aderenziali)  e neoplastica (tumori, polipi o masse addominali da tipizzare ) dell’intestino tenue . E’ inoltre attendibile nell’escludere o confermare la patologia sospetta . La Struttura Complessa di Radiologia1 ha una seduta settimanale dedicata alla diagnosi delle patologie intestinali con personale medico, infermieristico e tecnico appositamente formato. Il Medico radiologo dovrà essere informato sulla storia clinica del Pz. ed avere a disposizione la documentazione pregressa .
In casi selezionati, a discrezione del Medico Radiologo si procederà al posizionamento del sondino naso digiunale. 
Al momento della prenotazione verrà prescritta la preparazione intestinale da eseguire . Poiché sono utilizzate radiazioni ionizzanti le donne in età fertile devono firmare un modulo di consenso in cui viene esclusa la potenziale gravidanza.
Per appuntameto ed informazioni telefonare al Servizio di Radiologia 1, Sig.ra Biscarini Lina tel 075.578.2387 ; intranet   348 7209329

 


4) RISONANZA MAGNETICA (RM)
RM collo, RM torace e mediastino, RM addome superiore ed inferiore, RM pelvi, RM osteo-articolare, RM parti molli, RM vascoalre (grossi vasi), Colangio-RM, Pielo-RM, Uro-RM, Cardio-RM, Enteroclisi- RM, RM della prostata

 


RISONANZA MAGNETICA DELLA PROSTATA
La Risonanza Magnetica della prostata è la migliore indagine per rilevare, in modo non invasivo, il tumore della prostata in Pazienti con incremento del PSA. Consente, inoltre, di studiare l’estensione del tumore agli organi vicini, di valutare l’efficacia della terapia nei Pazienti che sono in trattamento e di rilevare precocemente le recidive nei Pazienti operati.
L’indagine non è dolorosa, non espone a radiazioni ionizzanti e non è necessaria alcuna preparazione prima dell’esame. E’ necessaria la prescrizione da parte del Medico di base o del Medico specialista, previa visita urologica.
E’ necessario fornire tutta la documentazione clinica inerente (es. esami di laboratorio recenti ed in particolare sulla funzionalità renale, visita dell’urologo, esami radiologici precedenti).
L’esame completo prevede la somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto a base di gadolinio; in caso di insufficienza renale grave o di altre controindicazioni  al gadolinio, l’esame può essere eseguito senza mezzo di contrasto; in caso di anamnesi allergica è consigliabile eseguire una profilassi desensibilizzante prima dell’esame, che prescriverà il Medico di base.
E’ necessario informare il Medico Radiologo sull’eventuale presenza di protesi, stent vascolari, precedenti interventi chirurgici; l’esame di Risonanza Magnetica è controindicato in Pazienti portatori di pacemaker.
Per informazioni contattare la Segreteria della Struttura di Radiologia 1 al numero 075-5783377.

 


ENTEROCLISI –RM
L’Enteroclisi-RM (E-RM) è un esame privo di radiazioni ionizzanti per lo studio dell’intestino tenue, richiesto dal Medico specialista o dal Medico di famiglia .
L’indagine è  in grado di assicurare una diagnosi certa nella maggioranza dei casi.  Nelle patologie infiammatorie dell’intestino tenue permette di valutare la presenza di alterazioni di parete e le complicanze. E’ utilizzata dallo specialista sia per la diagnosi che per i controlli  del m. di Crohn durante la terapia . Il medico radiologo dovrà essere informato sulla storia clinica ed avere a disposizione la documentazione relativa . Al momento della prenotazione verrà prescritta la preparazione intestinale da eseguire .
Per appuntameto ed informazioni telefonare al Servizio di Radiologia 1, Sig.ra Biscarini Lina tel 075.578.2387 ; intranet  348 7209329

 

CARDIO-RM
La Risonanza Magnetica cardiaca è un sofisticato esame di diagnostica strumentale, sicuro e non invasivo, che consente la valutazione delle strutture cardiache, in particolare del miocardio (la parte muscolare del cuore), della sua morfologia, perfusione e vitalità, con la possibilità di esprimere giudizi diagnostici sulla cinetica quasi in “real time” (cine-RM). La cardio-RM, tramite una complessa rielaborazione delle immagini eseguita con opportuni software dedicati (post-processing), consente anche lo studio di parametri funzionali quali i volumi cardiaci, la massa miocardica e la funzione globale dei ventricoli.
Nell'esecuzione si impiegano campi elettromagnetici non dannosi per il paziente.

 
INDICAZIONI :
• malformazioni cardiache;
• tumori cardiaci;
• studio di alcune forme di aritmie (es. displasia aritmogena del ventricolo destro-ARVD);
• studio di cardiomiopatie primitive e secondarie (miocardiopatie, miocarditi, cardiopatie congenite);
• cardiopatia ischemica, valutazione della fibrosi cardiaca dopo un infarto del miocardio;
• malattie del pericardio;
• studio dell’apparato valvolare cardiaco, dell’aorta e dei vasi polmonari.

 
CONTROINDICAZIONI :
• pazienti portatori di elettrodi e neurostimolatori, stimolatori cardiaci (ICD) e protesi la cui compatibilità con i campi magnetici non sia chiaramente documentata;
•claustrofobia;
•dispnea con impossibilità a mantenere un’adeguata apnea inspiratoria (circa10-20 sec);
•peso corporeo >120Kg;
•pacemaker (se non certificato RM compatibile).
Controindicazioni generali all'esecuzione esame RM con MdC:
•insufficienza renale;
•stato accertato o presunto di gravidanza;
•allergia nota al mezzo di contrasto paramagnetico (Gadolinio).

 
PREPARAZIONE ALL'ESAME :
•  Acquisizione e chiara condivisione del consenso informato;
• Digiuno da almeno 6 ore ( eccetto acqua e/o farmaci da terapia abituale);
• Astenersi prima dell'esame dall'assunzione di caffè, bevande eccitanti e fumo di sigaretta.
• Portare in visione la precedente documentazione clinica cardiologica ( ECG, ecocardiogramma);
• Sospendere i farmaci a base di metformina per i pazienti diabetici, solo se gli esami di funzionalità renale sono nei limiti alti o lievemente superiori alla norma;
• Necessaria terapia desensibilizzante per i pazienti allergici (sospetta o accertata a farmaci, alimenti, allergie stagionali, polvere etc.);
• Necessario eseguire: Azotemia e Creatininemia sierica (validi se entro 6 mesi);
• In pazienti portatori di pacemaker di ultima generazione RM compatibili attivazione della “modalità Safe” previa consulenza aritmologica specialistica.

 
ESAME: 
Lo studio viene eseguito previa apposizione di elettrodi amagnetici sulla parete toracica anteriore, indispensabili per monitorare l’attività elettrica cardiaca (gating cardiaco) e sempre per evitare artefatti nelle immagini, viene apposta una “cintura sensibile”  che servirà a monitorare e guidare gli atti del respiro (gating respiratorio). Quest’ultimo dovrà fornire una collaborazione attiva durante l’esame seguendo le indicazioni impartite dall’operatore ed inerenti la gestione degli atti respiratori.
La durata media di uno studio cardio-RM è di circa 40-60 minuti sempre in relazione al quesito clinico ed è strettamente dipendente dalla collaborazione del paziente.
Nel nostro centro viene utilizzato un magnete di ultima generazione ad alto campo 1,5 T Optima 360 (GE).

 

5) RADIOLOGIA VASCOLARE E INTERVENTISTICA ED EXTRA-VASCOLARE

Radiologia interventistica
La radiologia interventistica rappresenta la più recente branca specialistica della radiodiagnostica che esegue procedure diagnostiche  e terapeutiche guidate dalle metodiche radiologiche.
Il radiologo interventista con l’aiuto di tali metodiche (ecografia, fluoroscopia, TC, RMN) mediante un accesso vascolare o percutaneo posiziona e muove dispositivi millimetrici (es. cateteri, stent, palloni, guide metalliche, dispositivi bioptici, ecc) per trattare e curare malattie.
Tali dispositivi sono introdotti attraverso un accesso vascolare (es. arteria femorale che decorre nell’inguine) o direttamente per via percutanea (es. reni, polmone, fegato).
L’intervento che viene eseguito da un radiologo interventista è meno invasivo per il paziente rispetto ad un trattamento chirurgico classico, non comparta tagli e spesso solamente previa anestesia locale.
Gran parte di tali interventi possono essere eseguiti ambulatorialmente o in regime di Day Service, altri richiedono tempi di ricovero minori rispetto all’intervento chirurgico classico.
Il radiologo interventista lavora in stretto contatto con i medici di base e specialisti (Chirurgia, Gastroenterologia, Oncologia, Urologia, Ostetricia e Ginecologia ,Medicina Interna, Medicina Vascolare, Pediatria ecc).
La nostra Sezione di Angiografia Diagnostica ed Interventistica offre tutti i trattamenti vascolari ed extravascolari h 24, ad eccezione del sistema vascolare nervoso e cardiaco.
Nell’anno 2016 sono stati trattati 1075  pazienti (ricoverati in Azienda Ospedaliera  o provenienti dagli ospedali del territorio ) mediante procedure  di Radiologia Interventistica.
La Struttura Semplice di Radiologia Interventistica è provvista di un Angiografo di ultima generazione con tecnica flat panel (Axiom Artis; Siemens), un angiografo portatile (OEC 9000; GE) e un ecografo  (LOGIQ E9; GE).
La Radiologia, in alternativa all’imaging angiografico (Angiografia digitale a sottrazione, DSA) offre anche un imaging vascolare mediante angio-TC ed angio-RM, quest’ultima tecnica non utilizza radiazioni ionizzati ed è particolarmente indicato nei pazienti con insuffcienza renale e/o precedenti reazioni di allergia al mezzo di contrasto iodato.
Contatti
Responsabile: Dr. Stefano Mosca email: mosca_stefano@libero.it
Dr Pietro Pozzilli petexray@tiscali.it
Dr. Matthias Joachim Fischer, matthias.fischer@ospedale.perugia.it
Dr. Alberto Rebonato, alberto.rebonato@unipg.it.

 


Procedure eseguite dalla nostra Struttura
Trattamenti vascolari

 

• Embolizzazione del fibromioma uterino ed emergenze ostetriche (emorragia post-partum)
• Embolizzazione del adenoma prostatico
• Embolizzazione delle emorroidi
• Embolizzazione del varicocele
• Embolizzazione malformazioni atero-venose (MAV)
• Embolizzazione emorragia in pz con politrauma, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale ecc.
• TIPS (transgiugular intrahepatic portosystemic shunt) nel paziente affetto da ipertensione portale (in stretta collaborazione con la Gastroenterologia)
• Rivascolarizzazione dei vasi degli arti inferiori mediante angioplastica (PTA) e/o posizionamento di stent
• Chemioembolizzazione dei tumori maligni primitivi del fegato, rene, polmone ecc. o delle metastasi  ossee, epatiche, surrenaliche   ecc.
• Posizionamento di fitro cavale
• Posizionamento di PICC (catetere centrale ad inserimento periferico) effettuate da parte del PICC Team Aziendale
• Rimozione di corpi estranei (es. frammento di catere centrale)

 

Trattamenti extravascolari diagnostici ed invasivi

• Termoablazione (radiofrequenza e/o microonde) dei tumori maligni primitivi del fegato, rene, polmone ecc. o delle metastasi ossee, epatiche, surrenaliche ,ecc.
• Decalcificazione della spalla nella tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori, che consiste nella frammentazione  dei depositi calcifici tendinei responsabili della sintomatologia algica.
• Termoablazione tumori o metastasi ossee
• Biopsia ossea
• Infiltrazioni articolari
• Biopsia del polmone TC-guidata
• Biopsie eco-guidate del fegato, rene, milza, linfonodi ecc.
• Colangiografia percutanea (PTC) e posizionamento di drenaggio o stent biliare
• Rimozione e trattamento dei calcoli intraepatici
• Posizionamento di drenaggio percutaneo TC o eco-guidato nelle raccolte ascessualizzate
• Trattamento percutaneo delle cisti epatiche o renali mediante alcolizzazione
• Stenting ureterale ed interventistica urogenitale

 

6) SENOLOGIA

Il servizio di Senologia offre prestazioni clinico-strumentali usufruendo della presa in carico delle assistite da parte dello specialista senologo in modo che una volta effettuato l’esame,
nella stessa seduta e attraverso un’agenda dedicata, la donna può ricevere la prenotazione non soltanto di eventuali esami di approfondimento ritenuti necessari, ma anche del successivo controllo secondo quanto consigliato dal medico radiologo senologo.

Qualora si rendano necessari approfondimenti diagnostici, i referti del radiologo senologo e dell’anatomopatologo saranno valutati in sede multidisciplinare nell’ambito del percorso della Breast-Unit,  che garantisce la definizione del percorso terapeutico, il trattamento medico o chirurgico e i successivi controlli di follow-up.
L’attività senologica viene supportata da un team multidisciplinare di specialisti quali il chirurgo, il radiologo, l'oncologo, l'Anatomo-patologo, il Radioterapista Oncologo e lo psico-oncologo che discutono i casi clinici e formulano il percorso terapeutico più idoneo per ogni paziente.

 

L'accesso al Servizio è garantito con la prescrizione:
   
-In Urgenza con prorità B (10 giorni) e D (30 giorni).
-Esenzione 048 che identifica donne operate per  neoplasia mammaria (controllo oncologico)
-Esami senologici maschili
-Controlli successivi con specifica richiesta
-Pazienti in follow-up post radioterapia per ETP mammaria
-Pazienti con ricoscontro di mutazione genetica per ETP mammaria

 


-ESAME CLINICO E STRUMENTALE DEL SENO
La tecnica non richiede alcuna preparazione da parte del paziente.
Tuttavia, poiché ogni seno ha caratteristiche proprie, è importante per il medico disporre degli esami precedenti per valutare se eventuali anomalie riscontrate dall'ecografia siano preesistenti o di nuova insorgenza.
Per questo è necessario portare sempre con sé le ultime mammografie o ecografie eseguite.
Esame clinico del seno: consiste nella ricerca di reperti visibili e/o palpatori a livello del seno come variazioni di forma e dimensione,presenza di rilievi o avvallamenti (pelle a buccia d’arancia)
o la presenza di noduli.
A livello del capezzolo si ricerca eventuale retrazione o rigonfiamento del capezzolo stesso o la presenza di eczema, ulcere o desquamazione.
La fuoriuscita di sangue o siero dal capezzolo viene ricercata insieme come la presenza di linfoadenopatie clinicamente rilevabili.
Esame mammografico: metodica diagnostica radiologica in cui si comprime il seno per individuare la presenza di formazioni potenzialmente tumorali.
Viene quindi eseguita quando alla palpazione della mammella si avverte la presenza di un nodulo oppure ci sono altri segnali che richiedono un approfondimento diagnostico.
La mammografia è inoltre effettuata come test di screening per cercare di scoprire la malattia prima che si manifesti.
Alcuni studi suggeriscono che l'indagine potrebbe essere più efficace nelle prime fasi del ciclo, subito dopo l'inizio del ciclo mestruale.
Come per ogni altra indagine radiografica, l'esame espone a una piccola quantità di raggi X, giustificata dalla necessità di accertare o escludere un tumore al seno in situazioni sospette.
L'intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico su donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo che i benefici di una diagnosi precoce sovrastino i possibili rischi legati alle radiazioni, o gli effetti indesiderati del trattamento di tumori che non avrebbero influito sulla qualità o l'aspettativa di vita (sovradiagnosi).
Ecografia mammaria:indagine semplice e sicura che si basa sull'emissione di ultrasuoni a bassa frequenza e alta intensità che non si ritiene possano provocare danni all'organismo, nemmeno nei soggetti particolarmente sensibili come le donne in gravidanza.
La sonda che emette gli ultrasuoni viene passata sul seno, cosparso di un sottile strato di gel acquoso che, facendo aderire meglio la sonda alla pelle, consente di visualizzare immagini di migliore qualità.
Gli ultrasuoni emessi dalla sonda sono riflessi in maniera diversa a seconda del tipo di tessuto. Ciò consente di individuare eventuali formazioni all'interno del seno e distinguere tra quelle a contenuto liquido e quelle a contenuto solido.
Nella maggior parte dei casi l'ecografia mammaria non è un'alternativa alla mammografia e i due esami sono complementari.
Nelle donne più giovani, in cui il tessuto ghiandolare è più denso, i risultati dell'ecografia offrono maggiori informazioni rispetto a quelli della mammografia.

 

-GALATTOGRAFIA
La Galattografia può essere eseguita in caso di secrezione sospetta dal capezzolo, per scoprirne l’eventuale causa e la sua sede nel sistema duttale.
Serve a studiare i dotti della ghiandola mammaria attraverso i quali, durante l’allattamento, fuoriesce il latte.
La procedura si divide in due fasi: l’introduzione di mezzo di contrasto nei dotti galattofori e l’esecuzione delle radiografie.
Dopo aver introdotto una piccola cannula nel sistema duttale attraverso l’orificio individuato, si inietta una piccola quantità di mezzo di contrasto.
A questo punto si eseguono delle radiografie.
Prevede l’utilizzo di un mezzo di contrasto organoiodato nel canale del latte, quello da cui fuoriesce la secrezione sospetta che ha spinto il medico a richiedere l’esame.
Per questo è bene segnalare eventuali allergie a farmaci o ad altre sostanze.
Raramente si può determinare una piccola lesione con fuoriuscita del materiale iniettato dal capezzolo. In questo caso l’esame sarà sospeso.
Quando il canale del latte non è dilatato l’introduzione del sottilissimo ago utilizzato per iniettare il mezzo di contrasto può comportare tempi lunghi e senso di fastidio.

 

-PROCEDURE BIOPTICHE

L'Agoaspirato di un nodulo mammario consente di discriminare se un nodulo al seno sia di natura benigna (per esempio una cisti) o se si tratti di un tumore.
Si inserisce un ago sottile (solo leggermente più spesso di quello delle normali siringhe) nel seno, fino a raggiungere il nodulo, da dove si aspira parte del contenuto da esaminare in laboratorio.
Nella maggior parte dei casi il prelievo viene effettuato sotto la guida dell'ecografia, per localizzare al meglio il nodulo.
Non c'è bisogno di rimanere in osservazione. Terminato l'esame si può lasciare l'ambulatorio.
Dopo la procedura, in rari casi può rimanere un po' di dolore al seno, ma basta applicare degli impacchi di ghiaccio per qualche minuto per alleviarlo.
L'uso del ghiaccio, inoltre, è utile anche a prevenire la comparsa di ematomi. Per il resto si può tornare immediatamente alla vita di tutti i giorni.

La Biopsia stereotassica con o senza VABB (retroaspirazione) è una agobiopsia completamente controllata dal computer che consente un prelievo multiplo di tessuto mammario quando si sospettano lesioni tumorali per micro calcificazioni o aree di distorsione parenchimale alla mammografia.
Questo permette di avere una maggiore precisione nell'operazione di inserimento dell'ago, perché è il sistema computerizzato con misurazioni precise (stereotassi) a valutare profondità e posizione dell'ago per un'aspirazione più efficace del tessuto da esaminare in laboratorio.
L'uso di questa tecnica consente di prelevare più campioni di tessuto da sottoporre agli esami di laboratorio (istologici) per stabilire se la lesione è di natura maligna o benigna (ad esempio una cisti).
Solitamente si esegue in seguito a un esame di mammografia che ha evidenziato probabili lesioni o formazioni tumorali oppure a un esame citologico che ha lasciato un certo grado di incertezza sulla diagnosi finale su determinati reperti come aree discorsive e/o microcalcificazioni.
È necessaria la sospensione dei farmaci anticoagulanti concordata con il centro TAO. Il paziente deve indossare capi comodi. Sarà cura del personale sanitario preparare la zona del corpo perché sia libera e accessibile a seconda della tipologia di prelievo.
Viene praticata in anestesia locale, mediante una piccola incisione nella parte indicata. Presenta quindi le normali precauzioni legate all'uso di anestetici concordate con lo specialista.
I rischi associati alla procedura includono sanguinamenti eccessivi, dolore, comparsa di ecchimosi o tumefazione. Infezioni e altri tipi di complicanze sono rari.
Nei giorni successivi potrebbero manifestarsi fastidi nell'area del prelievo, mentre non deve spaventare la presenza di lividi che coincidono con la diffusione di sangue nei tessuti che circondano il punto del prelievo.
La paziente deve essere accompagnata, anche se non è previsto il ricovero, perché gli effetti dell'anestesia e il dolore temporaneo avvertito nella parte interessata non le potrebbero consentire di tornare da sola alla propria abitazione.

 


-RM MAMMELLE
La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti.
Viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche.
L'esecuzione della Risonanza Magnetica Mammaria si avvale dell’utilizzo di una particolare bobina che abbraccia entrambe le mammelle per avere una migliore risoluzione spaziale.
Le indicazioni principali per l’esame di Risonanza Magnetica Mammaria secondo le linee guida definite dalla letteratura medico scientifica internazionale:
donne a elevato rischio genetico-familiare per carcinoma mammario;
-ricerca di carcinoma primitivo occulto metastatico di sospetta origine mammaria, con esami tradizionali negativi;
-ricerca di multicentricità, multifocalità, bilateralità, in caso di neoplasie già diagnosticate con tecniche tradizionali e candidate a chirurgia conservativa
-valutazione di neoplasie mammarie trattate con chemioterapia neoadiuvante
-follow up dopo chirurgia conservativa, per discriminare tra recidiva o tessuto cicatriziale
-valutazione di donne con protesi
-discrepanza tra indagini e/o difficoltosa interpretazione di indagini diagnostiche tradizionali (ecografia e mammografia)
L'esecuzione di una risonanza magnetica non è mai dolorosa, se si esclude la piccola puntura richiesta dall'eventuale iniezione di mezzo di contrasto nella vena del braccio.
Gli unici fastidi che si possono avvertire durante l'esecuzione dell'esame derivano dal forte rumore provocato dalla macchina e dal senso di claustrofobia che, soprattutto in passato, era provocato dal fatto di rimanere chiusi in un grande cilindro per una certa quantità di tempo.
Per rimediare al rumore di solito vengono fornite al paziente cuffie o tappi per le orecchie, non è invece consentito l'utilizzo di cuffiette del lettore mp3, che non può essere tenuto acceso durante l'indagine.
Il disagio provocato dalla chiusura nella macchina è oggi molto minore di un tempo, per la disponibilità di apparecchiature ventilate, più ampie e aperte. Nella maggior parte dei casi è sufficiente cercare di rilassarsi e pensare ad altro, ma è importante restare immobili e non parlare per non interferire con l'esecuzione dell'esame.
Chi esegue l'esame vede e ha sotto controllo in ogni istante il paziente e può quindi sempre intervenire in caso di necessità.
La durata di una risonanza magnetica a seconda dell'indicazione può durare 20-25 minuti.
Il rischio documentato nel corso della risonanza magnetica può essere costituio da una reazione allergica alla sostanza usata come mezzo di contrasto, il gadolinio, che generalmente provoca questi episodi molto più raramente dei prodotti a base di iodio usati per gli esami radiografici.
In ogni caso è bene avvertire il personale se in passato si sono verificate reazioni allergiche di questo tipo o se si è affetti da gravi disfunzioni renali.
L'allergia si può manifestare con sintomi lievi, come prurito, nausea e vomito e solo in casi eccezionali, scatenare reazioni più gravi che il personale è comunque pronto a fronteggiare.
Le controindicazioni sono quelle da seguire per un qualsiasi esame di risonanza magnetica, quindi la Risonanza Magnetica Mammaria non può essere effettuata se la donna ha un pacemaker o una protesi metallica.
Con l'unica eccezione dei soggetti sottoposti a un esame con mezzo di contrasto, gli altri possono riprendere da subito la loro vita normale, senza nessuna limitazione di alcun genere.

 

-ROLL
Si chiama Roll, sigla che sta per Radioguided Occult Lesion Localization, ed è una procedura di chirurgia radioguidata con tecniche medico nucleari che viene usata in alcune patologie mammarie.
Ad effettuarla è il team di Radiologi, Medici Nucleari e Chirurghi che permette una precisa localizzazione della lesione indipendentemente dal punto di inoculo.
Evita i problemi legati alla dislocazione del repere metallico usato in altre procedure e consente un monitoraggio real time ottimale durante l’intervento che si riflette in una resezione estremamente mirata della lesione.
Consiste nella somministrazione, sotto guida ecografica o stereotassica di un radiofarmaco. Subito dopo si acquisiscono le immagini della parte interessata con una scintigrafia, così da verificare l’adeguatezza dell’inoculo.
Il chirurgo, utilizzando una sonda per chirurgia radioguidata, potrà individuare la miglior proiezione cutanea per scegliere l'incisione più opportuna per l’asportazione totale della lesione.

 

COMFORT AMBIENTALE
I pazienti esterni possono usufruire di sale d'attesa dotate di pannelli elettronici elimina-code collegati alle sezioni radiologiche. Sono dotate di posti a sedere, servizi igienici, distributori di generi di conforto, TV-color.
Chi ne ha necessità, può reperire carrozine per disabili presso gli ingressi principali, sia parcheggio Menghini che parcheggio Gambuli.

 

MODALITA' DI RITIRO REFERTI
Tutti i referti e le relative immagini delle prestazioni ambulatoriali sono visualizzabili on-line grazie all'utilizzo dei codici riservati, consegnati ai Pazienti al momento dell'esecuzione dell'esame; la visualizzazione avverrà sull'apposito portale che si trova sul sito aziendale.
Per gli utenti esterni che eseguono esami in regime di urgenza, esami senologici ed ecografici, la consegna del referto avviene in tempo reale.
La mancata apertura on-line del referto entro 30 giorni dalla data di esecuzione dell'esame, comporta l'addebito all'utente dell'intero costo della prestazione (L. 29.12.90 N. 407, art. 5, comma 8).