Pronto soccorso

DIREZIONE


Direttore: DR MARIO CAPRUZZI
Tel. e fax: 075 5783361
e-mail: mario.capruzzi@ospedale.perugia.it   
Segreteria: tel. e fax 075 5783936

DOVE SIAMO


Direzione -  Segreteria – OBI – Centrale Operativa 118: Blocco B, piano 0

EQUIPE MEDICA

Medici Pronto Soccorso: Mauro Chiovoloni, Federica De Bellis, Maria Stella Dionisi, Zelda Fabbri, Ugo Gariazzo, Fabrizio Lazzarini, Paola Lepri, Iolanda Concettina Levato, Guglielmo Mariotti, Marinella Mincigrucci, Stefano Raffi, Marco Rondini, Barbara Rovella, Said Al Sharjaby/Nabila, Massimo Siciliani, Mara Margutti, Maria Rita Taliani, Federico Paoletti.

Coordinatore Infermieristico: Monia Ceccarerlli

Medici Emergenza 118: Bruna Abbamonte, Paolo Bietta, Giocondo Bocciarelli, Luisella Cini, Cristoforo Condello, Carla Fusaro, Zahra Golabi, Alessandro Lillacci, Mara Margutti, Donatella Marzuola, Antonietta Mesoraca, Maria Pia Telera.

Coordinatore Infermieristico: Giampaolo Doricchi

ATTIVITA'

L’ Azienda Ospedaliera di Perugia, nei Piani Sanitari regionali è individuata e definita come la struttura di riferimento regionale per l’Emergenza-Urgenza ed alta specialità con il compito di accogliere non solo tutte le urgenze ed emergenze cittadine, ma anche quelle inviate dagli altri ospedali siano essi sede di Dipartimento di Emergenza/Accettazione di 1° Livello e anche  come l’ospedale per la media e bassa assistenza dellla città di Perugia. 

Organizzazione del Pronto Soccorso
Il DEA (Dipartimento di Emergenza ed Accettazione), di cui il Pronto Soccorso è parte integrante, garantisce in modo multidisciplinare, specialistico e paritario fra quanti vi operano percorsi clinici concordati e condivisi fra le varie strutture ospedaliere così che il modello dipartimentale non può che essere il momento di più elevata risposta diagnostica e terapeutica sia da un punto di vista organizzativo-gestionale che formativo. Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Perugia deve garantire una risposta immediata a un’importante pressione esterna di sessantacinque-settantamila accessi annua e con una media giornaliera di circa 190 visite, di cui il 2% di emergenza e circa il 12% di urgenza e la restante parte di accessi a medio-bassa criticità, che talvolta possono congestionare l’attività istituzionale dell’emergenza/urgenza.
Il servizio di Pronto Soccorso è infatti un servizio con una attività non programmabile e con afflussi non prevedibili che deve garantire:
-> una risposta immediata a tutte le situazioni di emergenza  che possono coinvolgere contemporaneamente uno o più pazienti in immediato pericolo di vita con un elevato impegno di personale e tempo/uomo;
-> la accettazione sanitaria in urgenza, di certo più frequente dell’emergenza, con prestazioni a breve o medio termine;
-> una ottimizzandone degli interventi su  percorsi clinici prestabiliti con una selezione dei malati identificandone le priorità;
-> una sua integrazione nella rete dell’emergenza territoriale per qualità, intensità e continuità di cura;
Il Pronto Soccorso rappresenta quindi un punto nevralgico della struttura ospedaliera dovendosi relazionare all’ interno con i singoli Reparti e il 118 e all’esterno con la Medicina Generale e Continuità Assistenziale in quanto unica porta, in urgenza ed emergenza, di accesso all’ Ospedale tenendo conto che i ricoveri programmati seguono percorsi diversi.
Il nuovo Pronto Soccorso, derivante dal trasferimento al Polo Unico del vecchio Policlinico Monteluce, è stato pertanto pensato per rispondere a tali esigenze e strutturato su aree ciascuna delle quali destinata ad accogliere pazienti con patologie diverse con:
-> una Emergency Room (shock room) dotata di quattro letti tecnici per i pazienti critici, di cui uno dedicato al paziente pediatrico. La registrazione dei parametri vitali del paziente, avviene in tempo reale tramite connessione wi-fi tra le apparecchiature di misurazione biometrica ed il sistema informatizzato di Pronto Soccorso. L'uso integrato del tablet e del lettore a penna ottica, semplifica le operazioni di registrazione, aumentando significativamente precisione, completezza, tempestività e, non da ultimo, riducendo il rischio clinico rispetto alla tradizionale trascrizione cartacea;
-> una Osservazione Breve con 7 letti per i pazienti non immediatamente dimissibili. Attivata nell’ambito delle azioni messe in atto per la riduzione della quota di ricoveri potenzialmente inappropriati di cui al decreto sui LEA, si è rivelata uno strumento fondamentale per la moderna e corretta gestione del paziente. È finalizzata alla valutazione diagnostica e al trattamento a breve termine, allo scopo di evitare ricoveri non necessari e di garantire, monitorando, nelle 24-48 ore dall’ingresso, la situazione clinica, l’efficienza ed efficacia dei trattamenti avvalendosi anche di consulenze specialistiche;
-> ambulatori per la traumatologia minore e le patologie internistiche;
-> un'area diagnostico/radiologica dedicata con due sezioni tradizionali, una TAC ed una ecografia;
-> un'area cardiologica che comprende anche uno spazio di osservazione breve specialistico.
-> un'area di Triage la cui attività consiste nel farsi carico dei problemi dell’utente sin dal suo primo ingresso in sala di attesa rassicurandolo sul piano generale e inquadrandolo su quello nosologico con:
-> una raccolta anamnestica e un attento ascolto a quanto viene riferito e a quanto presentato;
-> una prima valutazione delle condizioni di criticità (aspetto generale, stato di coscienza, delle vie aeree, di eventuali deficit motori…);
Tutto il personale infermieristico ha portato a termine un percorso formativo voluto dalla Azienda sul Triage, acquisendo, secondo le attuali linee guida, i fondamentali principi per una corretta gestione atta a garantire una priorità di accesso legata alla gravità della patologia presentata che viene identificata con un codice colore su un modello cartaceo consegnato al singolo utente, mentre in sala d'attesa un display rende evidente in tempo reale il numero degli utenti in attesa di visita e di quelli che al momento sono in trattamento all'interno del DEA.

Percorsi diversificati seguono al codice colore assegnato dagli operatori infermieristici:
-> il codice rosso (emergenza): rappresentando una priorità assoluta entra direttamente nell’ emergency room, ove viene immediatamente valutato dal medico di Pronto Soccorso, che esegue quanto ritenuto necessario (esami, consulenze, trattamento, ecc.) per stabilizzare le condizioni cliniche del malato;
-> il codice giallo (urgenza): il medico di Pronto Soccorso, in base alla sintomatologia, stabilisce dove e da chi deve essere valutato e di quali esami, consulenze e trattamenti necessiti;

-> i codici verdi e hanno accesso negli ambulatori solo dopo che sono stati trattati i codici a maggiore priorità.

I tempi di attesa al triage nell'anno 2012 sono stati di 6.1 minuti per i codici gialli, di 19.5 per i codici verdi e 58.9 per i codici bianchi.

Al termine delle prestazioni effettuate è competenza del medico di Pronto Soccorso provvedere a ricoverare, se ritenuto necessario, il paziente, a trattenerlo in osservazione breve dove resterà per un tempo massimo di permanenza di 24 ore, o a dimetterlo ed inviarlo al suo curante.

L'obiettivo primario è di garantire la continuità delle cure e di porre il paziente al centro delle attenzioni di chi opera in Pronto Soccorso o nel DEA, non solo cercando di abbassare i tempi di intervento (tempestività quantitativa) ma anche di rispondere in modo specifico al "bisogno sanitario" del paziente (tempestività qualitativa) che vuole giustamente, avere prestazioni professionalmente corrette e in tempi rapidi.


Centrale Unica 118

Alla Centrale Operativa 118 fa riferimento un bacino di utenza di 477528 residenti e su una superficie territoriale pari a Km/q 4138,94. Dopo la riorganizzazione regionale è presente una ASL territoriale che comprende due ospedali sedi di DEA di 1 Livello (Città di Castello e  Gubbio) e di 6 ospedali  territoriali  (Assisi, Marsciano, Todi, Passignano, Città della Pieve, Castiglione Lago, Umbertide) oltre all'Azienda Ospedaliera di Perugia, sede di DEA di 2 livello.
La composizione e dislocazione delle postazioni cittadine 118, è così definita:

-> Via del Giochetto con una ambulanze medicalizzata H24 e una ambulanza con Infermiere H24;

-> Pontefelcino con una ambulanza con Infermiere H12;

-> Nel nuovo Polo Unico CON una ambulanza medicalizzata H24, una auto medica  H12, una ambulanza con Infermiere H10 (fascia notturna) e di una ambulanza CRI H16 assicurando una buona copertura di tutta l’area urbana ed hinterland.


-> le postazioni territoriali con la presenza di una ambulanza medicalizzata su ogni presidio ospedaliero oltre ad ulteriori altre ambulanze con Infermiere (1 a Città di Castello, 1 a Branca, 1 a Gubbio, 1 a Marsciano ed 1 a Todi).
La integrazione stretta tra attività extraospedaliera ed intraospedaliera, favorita anche dalla appartenenza di tutti gli operatori alla stessa struttura organica e allo stesso DEA, si avvale dei seguenti percorsi diagnostici terapeutici, facenti parte del “PROGETTO GOLDEN HOUR”:
-> un percorso cardiologico (TOSCA acronimo di Trattamento Ottimale Sindrome Coronarica Acuta) che prevede uno stretto collegamento con l’Utic  su rete fissa (Archimed delle HP) dei PS territoriali e su rete mobile delle ambulanze della ASL2 e dell’Azienda Ospedaliera  operanti nella città di Perugia, per una ottimizzazione dell’accesso in emodinamica e in utic;
-> un percorso neurologico per la centralizzazione ed approccio all’ictus con la  collaborazione e diretta partecipazione della Stroke Unit;
-> un percorso trauma per la ottimizzazione del trauma cranico e del politrauma;
-> la attivazione di una serie di Defibrillatori semiautomatici posti sul territorio per meglio intervenire in caso di fibrillazione ventricolare che ha coinvolto alcune associazioni pivate e pubbliche in primis i vigili urbani di Perugia, Deruta, Corciano.

La Centrale Operativa 118 di Perugia è stata individuata dalla normativa regionale, come Centrale Unica Regionale 118 assorbendo l'attività delle Centrali Operative 118 di Foligno e Terni. A tal fine la struttura dell'attuale Centrale di Perugia è stata già modificata ed è stato implementato il sistema computerizzato (sistema telefonico, cartografie, banche dati, sistema radio), tale da consentire l'attività fino a 8 operatori di C.O. contemporaneamente e quindi gestire le richieste di intervento provenienti da tutto il territorio regionale. Una volta completato l'inserimento e la formazione delle ulteriori risorse umane necessarie per la gestione di tutto il territorio, si passerà alla completa operatività su base regionale.

Siti web di alcune tra le più importanti Società Scientifiche di riferimento per il problema dell'emergenza:
IRC-Italian Resuscitation Council
- S.I.S.-Società Italiana Sistema 118
- SIMEU-Società Italiana di Medicina d'Emergenza-Urgenza