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AUTOTRASFUSIONE

AUTOTRASFUSIONE

Per autotrasfusione si intende la raccolta e la susseguente reinfusione ad un paziente del suo stesso sangue (o di un suo emocomponente). Questa pratica viene presa in considerazione quando un paziente deve sottoporsi ad un intervento chirurgico che prevede che la probabilità di essere trasfuso sia superiore al 10%, cioè interventi inseriti nelle MSBOS.
La donazione di sangue autologo presenta i seguenti vantaggi: - previene il rischio di trasmissione di malattie infettive, - previene l’alloimmunizzazione, - previene le reazioni trasfusionali avverse, - aumenta le scorte di sangue, - fornisce sangue compatibile per pazienti con alloanticorpi, - rassicura pazienti preoccupati per il rischio trasfusionale.
Il sangue autologo può essere raccolto come: 1) PREDEPOSITO, nelle settimane che precedono l’intervento, 2) EMODILUIZIONE acuta normovolemica immediatamente prima dell’atto chirurgico, 3) RECUPERO INTRA E POST-OPERATORIO
Le ultime due tecniche non consentono la conservazione del sangue raccolto. Entrambe sono usualmente eseguite sotto la responsabilità dell’anestesista o del chirurgo, fermo restando che è compito dei Servizi Trasfusionali il coordinamento e l’organizzazione di queste attività. Le varie tecniche possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione, per ridurre o evitare l’uso di sangue allogenico.